Estate! Tempo di relax, serate all'aria aperta... e fiamme. Ma non quelle dell'afa estiva, solo quelle del barbecue. Ogni uomo, almeno una volta l'anno, sente il richiamo del fuoco, di cucinare alla griglia per guadagnarsi il rispetto di chi ha fame. Si chiama Barbecue Therapy. Le braci sono la cura per consolidare amicizia, libertà e il gusto delle cose buone.
Il rituale del fuoco
Per prima cosa bisogna accendere il barbecue. Sembra un gesto banale, ma non è così semplice. Il segreto è la pazienza. Con un po' di agilità ed esperienza si fanno sviluppare per bene le fiamme. A questo punto non rimane altro che aspettare. La brace prima di essere pronta per la cottura ha bisogno di ardere per almeno mezz'ora. Quando la carbonella sarà ricoperta da un leggero strato di cenere bianca è pronta per la cottura! Il barbecue ha ufficialmente inizio!
Cosa non deve mancare
Ad un barbecue non devono mancare, bistecche, costine, salsicce, pollo, hamburger. Ma anche pesce, formaggio e verdure grigliate, per accontentare tutti i gusti e le esigenze. Perché il barbecue non è therapy se non è circondato dalla giusta compagnia di amici.
Inizia la sfida
Il "grill master" contro il fuoco. Ma anche contro il tempo, le fiammate impreviste, il vicino che si lamenta del fumo. Solo pinze lunghe (il vero grigliere non usa delle semplici forchette), nervi saldi e i tuoi trucchi del mestiere.
Il consiglio dell'esperto? Scaldare il pane: sembra banale, ma nessuno dimentica un panino caldo con salsiccia appena sfornata.




