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Ape: un mito a tre ruote

di Redazione · dicembre 2008

Ape: un mito a tre ruote

Il veicolo a tre ruote, fabbricato dalla Piaggio si è diffuso negli anni del miracolo economico diventando uno dei simboli. Il suo design singolare, amato dai collezionisti del vintage, ha fatto impazzire modellisti e maniaci delle "tre ruote". La svolta per l'azienda di Pontedera avviene quando viene lanciato l'Ape Car, un modello che si pone in concorrenza con gli autocarri leggeri ed è caratterizzato dal design estremamente moderno per l'epoca.

A livello anagrafico, il mitico motocarro, lanciato proprio quando Vittorio De Sica vinceva l'Oscar con il film Ladri di Biciclette, ha la stessa età della Costituzione italiana. Nasceva da una costola della Vespa, con una destinazione d'uso prettamente commerciale. Sono nati negli anni parecchi Ape fun club, di amanti del tuning e con l'avvento dei social network, la passione ha trovato uno sfogo anche sul web. Per rendersi conto della portata del fenomeno basta farsi un giro in rete per scovare una miriade di ammiratori, tutt'altro che nascosti. C'è anche chi sulle sue tre ruote ci ha fatto imprese epiche: Giorgio Martino e Paolo Brovelli, andarono da una parte all'altra del pianeta a bordo dell'automezzo, percorrendo 25mila chilometri da Lisbona a Pechino.

Oggi, dopo quasi 2 milioni di unita' vendute solo in Europa, Ape costituisce ancora uno dei prodotti di riferimento per il Gruppo Piaggio. Ogni anno più di 10mila Ape escono dagli stabilimenti di Pontedera per lavorare sulle strade di tutta Europa. Ape è oggi disponibile, per il mercato Europeo, nelle versioni 50cc benzina, Tm 218cc benzina, Tm 422cc Diesel e nelle due serie speciali Classic e Calessino. Costruito anche in India, il tre ruote Piaggio è diventato un oggetto glamour e un veicolo cult, donato anche al Presidente della Repubblica e a papa Benedetto XVI. Presto ne arriverà anche una versione elettrica.

Ideato dall'ingegnere Corradino D'Ascanio, il progetto di un motofurgone derivato, in sé coniuga la funzionalità e l'agilità di uno scooter. Da segnalare anche, Giorgetto Giugiaro che partorisce un modello con cabina in stile automobilistico, ideato nel 1982. Un mito intramontabile e quasi perfetto sia nell'estetica sia nella meccanica. Eppure non mancano quelli che non sanno resistere alla tentazione di aggiungere qualcosa di più: lavorando su carburatore, filtro a torta, rapporti a denti dritti, frizione a sei dischi che promette di trasformare la piccola tre ruote in un bolide da 130 km/h.

di Gaetano D'Amaro