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Stati Uniti: spopola la "food truck" mania

di Redazione · novembre 2013

Stati Uniti: spopola la "food truck" mania

Negli States la tradizione è di vecchia data, come punti di ristoro notturni già da fine Novecento, poi dagli anni Cinquanta come cibo popolare fuori dagli uffici, pratico più che buono. Le cose sono cambiate negli ultimi anni, complice la crisi che ha fatto serrare numerose insegne della ristorazione e lasciato a spasso un buon numero di giovani chef. Che fare? Aprire un ristorante è una sfida rischiosa, il credito è difficile, i costi elevatissimi: meglio darsi al nomadismo, e aprire un ristorante a 4 ruote. Più economico da mettere in campo, meno rischioso. Ecco che fioriscono come funghi i primi food truck.

Il principio che sta all'origine di questo fenomeno sempre più in voga negli States è quello di offrire una cucina di qualità a un prezzo ragionevole senza dover correre da una parte all'altra della città. In secondo luogo il rapporto qualità prezzo. I "food truck" non hanno nulla da invidiare ai ristoranti più apprezzati della città, perché offrono vere e proprie specialità preparate da chef provenienti da ogni parte del mondo, a prezzi ragionevoli.

Altra carta vincente la varietà dell'offerta. La concorrenza tra gli chef è spietata e l'unico modo per 'sopravvivere' è quello di offrire ai clienti piatti sempre più prelibati e vari. Vanno forte i camioncini per vegani, i tacobite o quelli dove mangiare carne in tutte le salse come Korilla Barbecue, ma sempre cucinati al momento, a vista e serviti su piattini di carta o plastica. Il menù è basico e caratteristico, il furgoncino riconoscibile, la specialità ben definita e la comunicazione attivissima. Dalla loro parte infatti, altro che pubblicità, guide gastronomiche e critici, contano invece social network e passa parola, con cui diffondono il proprio arrivo su Foursquare, annunciano il menù, segnalano gli spostamenti e intercettano nuova clientela tweet dopo tweet.

I Food Trucks hanno consentito anche di allargare il panorama delle esperienze culinarie degli Americani: certi sapori prima considerati esotici, sono ora divenuti comuni, complice il basso prezzo delle pietanze e la varietà dei menu, che consentono a ciascuno di scoprire specialità provenienti da tutto il mondo. E questo non può che giovare ai consumatori, che possono gustare ogni giorno specialità coreane, africane, brasiliane, indiane oltre ad un'infinita varietà di dolci artigianali che spesso nascono da idee creative davvero interessanti.

Gli Chef creativi… che non avevano possibilità di aprire un locale loro ebbero un'idea geniale: trasformare i soliti chioschetti mobili da hot-dog, pizza o kebab, in una vera e propria cucina mobile dove poter vendere le proprie specialità gastronomiche a poco prezzo. Ma per rimanere a galla in questo mondo ultra-competitivo bisogna offrire qualcosa di meglio rispetto a ciò che offrono gli altri.

Ma come fare per essere sempre informati sugli spostamenti dei "food truck" preferiti? Basta seguire i loro aggiornamenti in tempo reale su Twitter e localizzarli con le app Tweat.it o Roaming Hunter, selezionandoli per categoria. Smartphone alla mano, localizzate il "food truck" che vi ispira di più: mangerete benissimo e salverete il portafoglio! Solo seguendolo su Twitter fino a poco tempo fa, adesso direttamente dallo smartphone con un'app: su Tweat.it o Roaming Hunger è possibile localizzare lo streetfood più vicino in pochi secondi, selezionandolo per categoria.