La crisi del mercato dell'auto ha rilanciato la compravendita dell'usato direttamente tra i privati, ma ha anche aumentato i rischi per il venditore di finire vittima di fenomeni illeciti a livello fiscale, civile in alcuni casi penale. Inoltre, come nei casi delle intestazioni fittizie di veicoli, spesso dietro questi fenomeni ci sono delle vere e proprie organizzazioni criminali. Proprio per scongiurare tali rischi, l'Unasca, l'associazione maggiormente rappresentativa degli studi di consulenza automobilistica, spiega agli utenti come tutelarsi nella vendita di un'auto usata, evitando brutte sorprese.
Otre agli uffici della Motorizzazione e del Pra, i soggetti abilitati all'autenticazione degli atti di compravendita dei veicoli sono: i consulenti automobilistici o loro dipendenti all'uopo delegati, presso i locali dell'agenzia abilitata quale Sportello telematico dell'automobilista (Sta) con l'esposizione di apposito logo. Nonché i funzionari comunali presso gli Uffici del Comune e i notai presso il proprio studio.
È opportuno consegnare il veicolo ceduto e sottoscrivere la dichiarazione di vendita solo dopo aver verificato la bontà dello strumento di pagamento dell'acquirente, specialmente ove avvenga con assegno bancario, ma anche se con assegno circolare. In particolare, può non essere opportuno definire la transazione quando le banche sono chiuse, soprattutto il venerdì pomeriggio. Non concludere infine il negozio con soggetto diverso dall'effettivo acquirente, anche se tale soggetto affermi di agire per conto dell'acquirente stesso, domandando allo Studio di consulenza abilitato dove l'acquirente ha chiesto di recarsi per la firma, se l'incarico sia stato ad esso commissionato da costui o da un terzo.




