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Giocare con la realtà virtuale

di Redazione · novembre 2004

Giocare con la realtà virtuale

Da almeno tremila anni l'uomo cerca di riprodurre la vita umana per crearsi un'esistenza alternativa a quella reale. Il teatro dell'antica Grecia può essere considerato il primo tentativo di simulare la realtà quotidiana. Oggi le tecnologie informatiche offrono un ottimo supporto per la creazione di esistenze virtuali in grado di riprodurre in maniera molto semplificata ma credibile desideri, preoccupazioni, ambizioni e problemi. Il game designer Molyneaw ha dichiarato: "Potremo avere due vite parallele: quella reale e quella virtuale: così se non saremo soddisfatti di una potremo sempre avere un'altra chance".

Una previsione apparentemente azzardata che, invece, si sta rapidamente concretizzando a giudicare dal gran numero di videogiochi in commercio che seguono il filone dei simulatori di vita.

Uno dei titoli più apprezzati è il recentissimo "Sims 2" il sequel di un gioco che, nel 2000, aveva registrato un successo stratosferico con oltre 40 milioni di copie vendute nel mondo.

Il giocatore deve gestire al meglio la vita quotidiana degli abitanti di un tranquillo quartiere residenziale, saranno le sue decisioni a determinare i successi e gli insuccessi del proprio alter ego virtuale: troverà l'anima gemella o sarà abbandonato sull'altare, i suoi figli saranno scolari diligenti o vivaci pesti, vivranno in una casa lussuosa o in una baracca, saranno circondati da amici o condurranno un'esistenza solitaria.

Ogni evento influirà in maniera differente sul futuro dei sim: un banale litigio tra amici potrà essere risolto dopo un breve periodo di tempo, mentre discordie più accentuate richiederanno molta pazienza per essere risolte e, in alcuni casi, non si giungerà mai ad una riappacificazione.

Non mancano gli imprevisti altamente improbabili nella vita reale, può accadere di essere rapiti dagli alieni o di avere la casa infestata dai fantasmi. La novità principale del gioco è la presentazione delle varie fasi di vita (infanzia, adolescenza, maturità e vecchiaia), l'aspetto di tutti i personaggi digitali, quindi, si modifica in base all'età. Il passaggio da una generazione all'altra seguirà le leggi della genetica, i piccoli sim ereditano dai genitori i tratti somatici e alcuni aspetti della personalità.

Ogni evento influirà, in maniera determinante sul loro futuro, particolarmente importanti saranno le prime fasi della vita. La vita di queste persone virtuali sarà guidata da obiettivi precisi: la fama, il denaro o l'amore. Il realismo è permesso anche da alcuni accorgimenti tecnici come, ad esempio, il motore grafico 3D, capace di rendere fino al minimo dettaglio anche il più piccolo particolare d'arredamento.

Teresa Scarpato