SL, nel linguaggio Mercedes-Benz, sta a significare sportiva e leggera. Un nome impegnativo, al quale il nuovo progetto tiene fede con un'importante novità: il telaio in alluminio, prima assoluta per il Marchio della Stella. Di questo materiale è costituito il 90% della scocca (il resto è in magnesio e acciaio), per un risparmio di peso - in media - di 140 kg, nonostante una dotazione di accessori più generosa rispetto al passato. Gli ingegneri di Stoccarda vanno molto fieri di questo gioiello tecnologico di cui in questi giorni sono state rilasciate le prime immagini ufficiali.
SICURA A 360 GRADI Altro punto su cui in Mercedes sono stati prodighi di dettagli è quello della sicurezza. La SL fa il pieno di tutti i dispositivi oggi disponibili nel corredo di Stoccarda: Attention Assist (contro i colpi di sonno), Side Assit e Lane Assist (per evitare pericolosi cambi di traiettoria), cruise control attivo con Pre Safe (previene i tamponamenti o ne riduce le conseguenze) sono solo le punte di diamante di una sicurezza a tutto tondo, alla quale contribuiscono, ovviamente, anche l'ESP e i rollbar ad innesco pirotecnico. Ma non è tutto. La SL introduce infatti il Magic Vision Control, ovvero il sistema adattivo di pulizia del parabrezza: addio vecchi ugelli, il liquido è inviato da una pompa ad alta pressione ai microfori presenti sulle spazzole. Il getto è molto più preciso, efficace e, soprattutto, senza sprechi. Sempre a proposito di "magie", la SL avrà il Magic Sky Control già visto sulla SLK: il tetto trasparente on demand. Con un tasto è possibile modificare l'opacità, per un effetto spider anche a tetto chiuso. Un'altra novità? Il Front Bass. Gli altoparlanti "migrano" dai pannelli porta per andare a posizionarsi nel vano piedi, di fronte ai passeggeri, in un alloggiamento del telaio che non subisce deformazioni. Vale a dire: maggiore fedeltà nella riproduzione del suono e minore dispersione acustica, soprattutto a tetto aperto.
SENZA VELI La SL è stata ripensata in ogni dettaglio, del vecchio modello non rimane praticamente nulla. Solo qualche richiamo al passato: l'arco che parte dal muso, muove la fiancata e termina in coda, che si alternano a slanci innovativi come la striscia di led che regala uno "sguardo" corrucciato ai proiettori allo xeno. Fanno parte del nuovo corso stilistico della Casa anche le numerose pieghe della lamiera: un espediente utilizzato per regalare dinamismo alle forme, ma che "sporca" un po' il look. Solo sul cofano motore si contano sei linee, da sommare a quelle dei passaruota, delle portiere, del paraurti posteriore.
I MOTORI Capitolo motori: la SL 500 abbandona il vecchio aspirato e punta tutto sul biturbo 5.5 utilizzato sulle ultime AMG, ovviamente depotenziato e ammorbidito. Alla base della gamma ci sarà invece il V6 aspirato da 3,5 litri e circa 300 CV, mentre al top si posizioneranno le versioni AMG. La 63, spinta dal 5.5 V8 di cui sopra, e poi la 65 V12, hypercar da rapper con oltre 600 cavalli.




