Il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) è la banca dati clinica del paziente ossia il suo archivio digitale, attivo a livello nazionale e interoperabile nei diversi setting sanitari. Obiettivo del FSE è ottimizzare diagnosi e cura del paziente attraverso la centralizzazione di tutti suoi dati sanitari all'interno di un unico documento elettronico. Rappresenta uno strumento fondamentale per la digitalizzazione del sistema sanitario, considerata una priorità per migliorare l'efficienza, la trasparenza e la qualità dei servizi sanitari offerti ai cittadini, riducendo le disparità e garantendo un accesso equo e coerente al diritto alla salute.
Il FSE è il pilastro delle strategie di trasformazione digitale della sanità previste dal PNRR. Una trasformazione strutturale che ha l'ambizione di far viaggiare i dati clinici insieme al cittadino, su tutto il territorio nazionale e, presto, in tutta Europa. Da 31 marzo/1 aprile 2026, il Ministero della Salute considera formalmente entrato a pieno regime operativo il modello FSE 2.0: il sistema è obbligatorio, standardizzato e universale sul territorio nazionale, con caratteristiche uniformi in ogni Regione e ASL. Nel FSE 2.0 è raccolta in formato digitale tutta la storia sanitaria del paziente, tracciata e strutturata longitudinalmente: anamnesi, allergie, terapie in corso, referti di analisi ematiche ed esami strumentali, visite specialistiche, verbali di pronto soccorso, lettere di dimissione, cartelle cliniche, prescrizioni farmaceutiche, ricette, prenotazioni, vaccinazioni, esenzioni, piani terapeutici, profilo sanitario sintetico redatto dal Medico di base, screening, promemoria/allarmi, monitoraggio di esami e valori, eventuali dispositivi impiantati (es. pacemaker, protesi), persino il taccuino personale dell'assistito. Il dossier digitale è consultabile dal paziente e dai sanitari da lui autorizzati. È sempre il cittadino che deve fornire il consenso alla consultazione dei propri documenti. I dati possono essere letti in tutte le Regioni d'Italia, in sede di assistenza di base, continuità assistenziale, pronto soccorso, ricovero, telemedicina, vaccinazioni. Il FSE 2.0 deve essere obbligatoriamente aggiornato da: ospedali pubblici, uffici ASL, laboratori convenzionati, specialisti del SSN. Grazie all'EDS – Ecosistema Dati Sanitari, istituito nel 2025, ogni dato aggiunto viene indicizzato a livello nazionale.
L'accesso avviene tramite identità digitale: SPID, CIE (Carta d'Identità Elettronica), app IO. Ogni volta che un operatore sanitario accede al fascicolo, il suo ingresso viene tracciato elettronicamente. Ogni operatore entra con credenziali professionali, resta traccia di chi ha consultato, quando, da quale ente. Il paziente può scegliere di oscurare alcuni documenti che non vuole rendere visibili. Medici e ospedali hanno l'obbligo di aggiornamento tempestivo dei documenti sanitari entro 5 giorni dopo l'esecuzione di esami, visite o erogazioni di farmaci. Le strutture sanitarie pubbliche e private hanno l'obbligo di rispettare stringenti criteri in merito alla tutela della privacy.
Il FSE è un passo avanti verso una Medicina personalizzata, giusta, equa, appropriata. Il FSE consentirà un sistema sanitario più efficiente, capace di rispondere meglio alle esigenze dei cittadini. Grazie a una gestione più efficace delle informazioni sanitarie e a un uso ottimizzato delle risorse digitali, contribuisce a migliorare l'intero ecosistema sanitario a vantaggio di pazienti e operatori sanitari, con risparmio di tempo, riduzione di sprechi in esami duplicati e inutili, minimizzazione degli errori di interpretazione, lettura e valutazione dei dati del paziente, implementazione delle collaborazioni multidisciplinari. Il FSE è il futuro della Sanità. Non rischiamo di perdere l'occasione.
Nei prossimi mesi, il FSE non resterà un semplice archivio. Si progetta di creare un sistema di monitoraggio nel tempo di parametri clinici (es. pressione, glicemia, saturazione ossigeno, ECG), reminder delle date di screening, vaccini, appuntamenti di follow-up.




