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Attualità

L'HACCP non è un oggetto misterioso

di Redazione · novembre 2005

L'HACCP non è un oggetto misterioso

Qual'è il vero significato di HACCP?

L'acronimo HACCP significa: Analisi del rischio e controllo dei punti critici (H=Hazard; A=Analysis (and); C=Critical; Control; P=Point).

Il metodo HACCP, correttamente applicato si basa su dati scientifici e consente di indentificare e prevenire i pericoli di contaminazione del cibo; agevola i controlli delle autorità con l'ordinata raccolta dei dati di produzione; indica responsabiità precise del produttore o del fabbricante. A questi ultimi viene richiesto, tra l'altro, di garantire che la preparazione, la trasformazione, la fabbricazione, il confezionamento, il deposito, il trasporto, la distribuzione, la manipolazione, la vendita o la fornitura, compresa la somministrazione, dei prodotti alimentari siano effettuati in modo assolutamente igienico.

Nessun Rischio di "estinzione" per i forni a legna

"Non sussistono divieti per l'esercizio di forni a legna, ma solo norme che regolamentano le emissioni in atmosfera. Per i forni a legna il rispetto di tali limiti non richiede l'installazione di sistemi di abbattimento ma solo l'applicazione di buone pratiche di gestione". Con questa nota il Ministero dell'Ambiente e tutela del Territorio ha gettato acqua sul fuoco della polemica sorta sull'esercizio dei forni a legna, dovuta, probabilmente, al fatto che esistono due norme non del tutto omogenee tra loro. Per chiarire anche questa materia, con la redazione dei testi unici ambientali, si provvederà a chiarire anche questa questione.

Virus dei polli: già partiti i controlli sull'etichettatura

L'ispettorato centrale repressione frodi, dallo scorso mese di ottobre, ha avviato in tutta Italia un'operazione di controllo per accertare la regolarità delle indicazioni sull'origine dei volatili riportate sulle etichette della carne messa in vendita. Durante le ispezioni, si provvede anche al prelievo di campioni di carni da esaminare nei laboratori dello stesso ispettorato. Tra le pene inflitte per quanti si trovano "fuori legge" sono previste: la sospensione dell'attività (da parte dell'Asl) e "multe" comprese tra i 3.500 ed i 18.000 euro.