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Attualità

Diventare imprenditrici

di Redazione · febbraio 2006

La legge 215/92, con scadenza fissata al 16 marzo 2006, concede agevolazioni alle imprese "in rosa" ovvero alle ditte individuali oppure alle società, di persone e capitali, in cui la componente femminile è prioritaria. L'obiettivo di promuovere l'uguaglianza sostanziale e le pari opportunità per uomini e donne nell'attività imprenditoriale, è riscontrabile anche nei criteri di priorità nella valutazione di questi progetti, i quali sono incentrati sulla valorizzazione della donna, sia come imprenditrice, sia come lavoratrice dipendente nell'impresa femminile.

Il nuovo bando reca importanti novità relativamente ai requisiti per l'assegnazione dei finanziamenti. Infatti, viene introdotta l'effettiva cantierabilità dell'iniziativa proposta, prevedendo che le aspiranti imprenditrici, abbiano già alla data di presentazione della richiesta delle agevolazioni, la regolare iscrizione al Registro delle Imprese e la comprovata disponibilità dell'immobile ove viene realizzato il programma e l'idonea destinazione d'uso dello stesso.

I progetti d'investimento non dovranno essere inferiori a 60.000 euro, né superiori a 400.000 euro e dovranno riguardare piccole imprese a prevalente partecipazione femminile che operano nei seguenti settori di attivita': - agricoltura; - manifatturiero e assimilati; - commercio, turismo e servizi.

Oltre a finanziare investimenti ancora da realizzare sussiste la possibilità di richiedere agevolazioni per spese già sostenute precedentemente alla data di presentazione della domanda, purché in data successiva al 16 aprile 2003 (ricorrendo ai contributi secondo la regola "de minimis", che prevede un importo max di 100.000 euro di aiuti complessivi ottenibili in un arco temporale di tre anni).

Il finanziamento verrà concesso per il 50% sotto forma di contributo a fondo perduto e per il restante 50% sotto forma di finanziamento a tasso agevolato dello 0,5% da restituire in 10 anni.

Ad esempio: Supponiamo, semplificando, che un'azienda programmi un investimento di 100.000 euro, in una regione dove la Legge 215 prevede un contributo massimo pari al 75% della spesa, l'azienda otterrà un contributo a fondo perduto di 37.500 euro ed un finanziamento di 37.500 euro da restituire in 10 anni al tasso dello 0,5%.