L'ultima trovata dei creativi pubblicitari è l'acqua priva di grassi. Un recente annuncio radiofonico illustra le doti di una notissima acqua minerale ricchissima di calcio, facilmente assimilabile. Essa (naturalmente) incrementa la diuresi, che quindi fa dimagrire. La conclusione, letta entusiasticamente dall'annunciatore è: zero grassi, zero calorie. È l'ennesimo caso di uso spregiudicato di psicologia applicata per indurre il consumatore a utilizzare ciò che non gli serve e che, in qualche caso, può essergli perfino dannoso. L'acqua minerale di cui parliamo è infatti ricchissima di sali, tanto da risultare ai limiti di potabilità per la vecchia legge sulle acque per uso umano (che la norma regola in modo differente da quelle minerali). Da fine 2003 la legge è cambiata e ora non ci sono più contraddizioni, ma l'acqua è rimasta la stessa…
La pubblicità televisiva si scatena in furiose campagne per i più svariati marchi di acqua minerale. Quest'anno è di moda "prendersela" col sodio, indicato come il responsabile dell'adipe che deborda dai costumi da bagno di noi occidentali ipernutriti. In un bicchiere, che contiene 180 grammi di acqua alla concentrazione di 10 milligrammi/litro di sodio, ci sono circa 4,92x1019 ovvero 49.200.000.000.000.000.000 (49,2 miliardi di miliardi) di ioni di sodio. Alla faccia della solitudine!
Il consumatore, costretto a scegliere tra l'acqua che fa dimagrire, l'acqua che fa i massaggi, l'acqua che fa vincere i tornei di tennis alle vecchiette, non si rende conto che l'unica virtù di quell'acqua è quella di arricchire il furbo produttore che agisce sulla leva psicologica delle nostre nevrosi. (notizie tratte da labsardegna)
Il 50% degli italiani si difende dal timore di bere dell'acqua di cattiva qualità, comprandola in bottiglia e adoperando l'acqua di rubinetto solo per altri usi domestici. Questo significa che un italiano su due sceglie l'acqua in bottiglia, per lo più minerale.
L'Italia ha il primato europeo di consumo di acqua minerale (115 litri), anche se quest'acqua non è tanto diversa da quella dell' acquedotto comunale, se non per dei particolari: costa 330 volte di più e, inoltre, è meno controllata dell'acqua di rubinetto (l'acqua in bottiglia OGNI ANNO, mentre le acque di rubinetto OGNI TRE MESI).
Nonostante questo, l'acqua in bottiglia rimane sempre la più amata. Ci sono solo alcuni casi in cui la stabilità della composizione, garantita dall'acqua in bottiglia, può risultare migliore per la salute.
Articolo a cura dei consulenti Myllennium - HACCP



