Errare è umano, perseverare è diabolico dice un antico detto. E questa volta l'errore del giudice di gara costa milioni di euro, facendo felici gli scommettitori che avevano puntato sul cavallo non vincente. Jane Stickels era giudice di gara nella sesta corsa all'ippodromo di Lingfield Park, e sostituiva il giudice titolare rimasto a casa in quanto ammalato. Il favorito della corsa era il cavallo Welsh Dragon, quotato 9 a 4 (puntando 1 euro si incassavano poco più di 2 euro in caso di vittoria). La corsa è finita al fotofinish e il giudice ha frettolosamente dato la vittoria all'outsider Miss Digger, quotato 14 a 1! Le regole dell'ippica sono ferree, una volta che il giudice di gara da l'annuncio ufficiale di vincenti e piazzati, i botteghini devono immediatamente pagare i giocatori che hanno piazzato le scommesse vincenti. E così coloro che avevano puntato sul cavallo quotato 14 a 1 (puntando 100 euro se ne incassano 1400) hanno ricevuto un inaspettato regalo: incassare la quota dei vincitori senza aver vinto. Questo errore è costato alle agenzie di scommesse milioni di euro: alcune pagheranno addirittura sia chi ha scommesso sul vero vincitore, sia chi ha scommesso sull'outsider erroneamente dichiarato primo. Questa donna già da tempo viene soprannominata Calamity Jane in quanto non nuova ad errori del genere. In carriera ha, infatti, scambiato posizione del piazzamento dei cavalli ben 6 volte. Per gli operatori di settore, mai soprannome è stato più appropriato.
Gran Bretagna: ippica, errore del giudice, botteghini sbancati




