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Attualità

Quesiti Legali - Rifiuti tossici

di Redazione · luglio 2006

Quesiti Legali - Rifiuti tossici

Il divieto di abbandono e di deposito incontrollato di rifiuti è un principio che informa tutto il Decreto Ronchi; il sistema sanzionatorio ha stabilito che, in ogni caso, è fatto obbligo al trasgressore di provvedere alla rimozione, all'avvio, al recupero dei rifiuti nonché al ripristino dello stato dei luoghi, in solido col proprietario del terreno, nell'ipotesi in cui tale violazione sia concretamente imputabile a questi a titolo di dolo o colpa.

Sul piano strettamente sanzionatorio, e fermo restando che l'obbligo di ripristino non sostituisce, bensì si aggiunge alle sanzioni previste negli articoli citati; l'abbandono di rifiuti ad opera di privati viene sanzionato in via amministrativa con una sanzione pecuniaria da € 103 a € 619, salvo il caso di abbandono di rifiuti non pericolosi e ingombranti, per cui è prevista una sanzione minore (da € 25 a € 154). Laddove la condotta in questione sia stata tenuta da soggetti titolari di imprese ed enti, è prevista a carico degli stessi una sanzione di carattere penale, modellata a seconda che si tratti di rifiuti non pericolosi, ovvero di rifiuti pericolosi.

Per quanto concerne la questione più specifica dell'eternit, l'amianto è ricompreso tra le sostanze pericolose ed è oggetto di specifica disposizione. Norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto, prevede che le ASL territorialmente competenti effettuino l'analisi del rivestimento degli edifici e che presso le medesime venga istituito un registro nel quale venga indicata la localizzazione dell'amianto. Parimenti, è previsto che ai proprietari è fatto obbligo di comunicazione alle ASL dei dati relativi alla presenza dell'amianto negli immobili.

p. Avv. Patrizia Cappiello