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Attualità

Tatuaggi e SMS

di Redazione · settembre 2006

Tatuaggi e SMS

Niente tatuaggi ai minorenni senza il consenso dei genitori Per la Corte di Cassazione chi esegue un tatuaggio su un minorenne senza il permesso dei genitori si macchia del reato di lesioni volontarie con conseguente condanna e relativa multa. Senza il permesso dei genitori i minorenni non possono sottoporsi a tatuaggi. Il tatuaggio, per quanto piccolo, provoca un danno alla pelle. Dunque, per averlo i minorenni devono esibire il consenso dei genitori. Altrimenti chi tatua la pelle di un adolescente può incappare nella condanna per lesioni volontarie se viene denunciato da papà e mamma. A mettere fuorilegge chi esegue i tatuaggi senza permesso è la Corte di Cassazione con una sentenza dello scorso dicembre.

La legge prevede una punizione per chi invia sms molesti? Le molestie tramite sms sono punibili, è quanto stabilito dalla sentenza 26680/04 che tutela la riservatezza delle persone. Il codice penale prevede all'articolo 660 che "chiunque, in un luogo pubblico o aperto al pubblico, ovvero col mezzo del telefono, per petulanza o per altro biasimevole motivo, reca a taluno molestia o disturbo, è punito con l'arresto fino a sei mesi o con l'ammenda fino a 516 euro". La norma richiamata esclude che si verifichi il reato per l'invio dell'ordinaria posta (l'articolo sopra citato, infatti, punisce solo le condotte in luogo pubblico o aperto al pubblico o quelle commesse col mezzo del telefono). Per quello che riguarda gli sms, la Cassazione, chiamata a risolvere il dubbio se le molestie attuate via sms siano assimilabili a quelle epistolari o telefoniche, ha sostenuto che gli sms sono paragonabili alle telefonate, e pertanto perseguibili, in quanto il destinatario è costretto a percepirne il contenuto prima di poter individuare il mittente. La Cassazione ha trascurato però un dato importante! I telefonini di nuova generazione consentono di identificare il mittente ancora prima di leggere il contenuto del messaggio e quindi è possibile cancellare un messaggio non desiderato prima di leggerlo. È prospettabile perciò un probabile cambiamento nell'orientamento della prossima giurisprudenza.

p. Avv. Patrizia Cappiello