Bambini che spariscono, o che semplicemente smarriscono la strada di casa, ma anche vittime di sequestri che tendono a ripetersi con una frequenza sempre più insopportabile.
L'idea di utilizzare il telefonino per tutelare la loro sicurezza si fa largo a colpi di innovazioni tecnologiche e servizi sempre più sofisticati, come quelli appena introdotti negli Stati Uniti dalla Verizon Wireless, secondo operatore americano di telefonia mobile. Il servizio di localizzazione dei bambini lanciato dalla Verizon si chiama "Chaperone", si fonda sulla tecnologia satellitare Gps e funziona in base a due opzioni, definite Chaperone Child Locator e Chaperone with Child Zone, al costo rispettivamente di 9,99 e 19,99 dollari mensili. La prima opzione è un sistema che permette ai genitori di stabilire le aree predeterminate in cui il bambino può muoversi con il suo cellulare (il Migo, un modello con soli quattro tasti per bambini fra i tre e i nove anni), e che in questo modo li informa automaticamente sulla posizione dell'apparecchio quando entra o si allontana dalle aree in questione.
Una volta attivata l'opzione, i genitori dispongono di uno user name e di una password che consente di localizzare il bambino attraverso il sito web dedicato al servizio oppure di ricevere le stesse informazioni sul loro telefonino. La seconda opzione consente, invece, di utilizzare lo stesso sito per definire di volta in volta un'area nelle vicinanze di un posto frequentato dal bambino (come una scuola o un centro sportivo): quando egli vi arriva o se ne allontana in compagnia del suo cellulare Migo, un messaggio di testo raggiunge i genitori. Oltre alle due opzioni, il cellulare permette di programmare quattro numeri di telefono importanti, per esempio quello di casa, del luogo di lavoro di uno dei genitori, di una babysitter o di un nonno, che in caso di difficoltà il bambino può comporre rapidamente digitando uno solo dei quattro tasti del Migo. La precisione e la rapidità dei dati forniti dalla tecnologia di localizzazione della Verizon possono essere condizionate da fattori come le condizioni atmosferiche e la posizione del satellite; ma di solito bastano al massimo due minuti per stabilire la posizione del cellulare in dotazione al bambino, con un'approssimazione variabile tra 50 e 150 metri dal luogo in cui egli si trova.




