L'evoluzione delle auto ha portato la trasformazione di tutto ciò che le circonda, ma non tutti gli automobilisti cambiano le loro abitudini. Vecchie abitudini come riscaldare il motore da fermi, sostituire l'olio ogni 10.000 km, dare un colpo sull'acceleratore prima di spegnere o sostituire l'antigelo con l'arrivo dell'inverno non sono adatte alle vetture moderne e possono danneggiare parti del motore.
Il circuito di raffreddamento è una parte essenziale: i propulsori di oggi generano molto più calore in minor tempo, e il liquido deve smaltire il 30% del calore prodotto evitando la cottura delle guarnizioni della testata e il grippaggio. Va evitata l'acqua pura, che ghiacciando aumenta del 9% il suo volume con pressione tale da spaccare il monoblocco; si usano additivi, in genere il glicole, che abbassano la temperatura di congelamento fino a circa -40 °C e alzano il punto di ebollizione oltre i 100 °C.
Il liquido va miscelato con acqua nelle giuste proporzioni: in genere una miscela al 50% per auto non molto potenti e del 30-40% per auto di elevata potenza. Vanno usati prodotti di elevata qualità, perché il liquido evita anche calcare, ossidi e schiume, protegge dalla corrosione e scongiura rigonfiamenti di guarnizioni e gomme, rispettando le date di scadenza del fabbricante.
Attenzione: i liquidi refrigeranti sono pericolosissimi per gli animali; una piccolissima quantità può essere letale per un gatto e meno di quattro cucchiaini da tè un grosso rischio per un cane di 5 kg. Bisogna quindi evitare di versare prodotti in terra, perché il loro sapore dolce potrebbe attirare cani, gatti e non solo.
Gaetano D'Amaro




