Nella provincia di Napoli ha già distrutto centinaia di grossi esemplari di palme (solo al viale Augusto, il 23 novembre 2006, ne sono state riscontrate circa una trentina da abbattere). Si tratta di un coleottero curculionide, il Rhynchophorus ferrugineus, comunemente chiamato punteruolo rosso. La sua azione di fitoparassita è molto vorace perché per ora non trova nemici naturali.
La femmina depone circa 300 uova alla base delle foglie (una generazione si svolge in appena 4 mesi). Le larve penetrano nei tessuti e rodono l'intero tronco fino a ridurlo a una pasta morbida senza consistenza; la pianta deperisce velocemente assumendo nella chioma un aspetto tipico "ad ombrello". Il coleottero non si sposta finché non ha distrutto la palma su cui vive.
Una cura non c'è. Accertata la presenza dell'attacco, per evitare la diffusione è obbligatorio (D.Lgs 214/05) l'abbattimento e la successiva bruciatura entro 24 ore dell'intera pianta infestata, previa comunicazione agli Enti competenti (ASL e Comune). Il danno economico è notevole: il valore di una palma si aggira intorno ai 2.500-3.000 €/metro. In commercio esistono trappole per la cattura delle femmine adulte.
La tempestività degli interventi è fondamentale per preservare gli individui sani, per cui è indispensabile tenere sotto controllo lo stato vegetativo e fitosanitario delle piante, pubbliche e private. Questo insetto attacca unicamente le Arecaceae (Phoenix spp., Cycas ecc.) ed è assolutamente innocuo per animali e uomo.
dr. Agronomo Mauro Costantino




