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Attualità

Diritto d'autore

di Redazione · aprile 2007

La tesi di laurea rientra pienamente nella garanzia giuridica del Diritto di Autore che non tutela l'idea in sé, bensì come tale idea viene espressa nella sua realizzazione pratica: il carattere creativo di un'opera, infatti, è protetto come forma espositiva della stessa. In altri termini, tale diritto non tutela le idee che possono essere alla base della tesi o oggetto di essa, ma soltanto la forma che viene data a quell'idea. Il diritto è riconosciuto del tutto indipendentemente dal fatto che la tesi sia stata pubblicata e resa disponibile a terzi, quindi anche se ha avuto una limitata diffusione. Requisito essenziale è la dimostrazione della sua originalità e dell'esistenza pregressa rispetto a qualsiasi pubblicazione successiva non autorizzata. Prova precostituita utile a tale scopo è certamente il fatto che lo studente, prima dell'esame di laurea, abbia depositato presso la segreteria della Facoltà di appartenenza una copia dell'elaborato. In proposito la giurisprudenza si è espressa ritenendo la tesi di laurea un'opera dell'ingegno tutelabile, le attività di controllo, sorveglianza ed ingerenza esercitate dal professore - relatore non impediscono che la tesi sia il risultato preminente dell'attività creativa del laureando. Anche se una copia del testo viene ceduta alla Facoltà o spedita ad una casa editrice, la tesi di laurea non può essere utilizzata da eventuali interessati senza il consenso dell'autore, che è titolare dei relativi diritti morali e patrimoniali perché, secondo l'art. 109, comma primo, Legge 633/1941, "La cessione di uno o più esemplari dell'opera non importa, salvo patto contrario, la trasmissione dei diritti di utilizzazione". Chi si vedesse illegittimamente copiata la propria tesi potrà chiedere il sequestro della copia contraffatta nonchè il risarcimento del danno subito, morale ed economico. È certamente applicabile l'art. 2041 cod. civ., che regolamenta l'azione generale di arricchimento, in sostanza, qualora un terzo dovesse pubblicare abusivamente la tesi – o parte dei suoi contenuti – ricavandone un corrispettivo, l'autore dell'opera potrà richiedere che i proventi ricavati dall'utilizzo indebito vengano a lui riconosciuti.

p. Avv. Patrizia Cappiello

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