La padrona ne aveva fatto richiesta a nome del suo micio per fare un test sulla sicurezza: ora il gatto può spendere 2500 euro. Lo strano episodio è avvenuto a Melbourne, in Australia, dove il gattino Messiah ha ricevuto una carta di credito a suo nome con la possibilità di spendere fino a 2500 euro. È stata la padrona a farne richiesta a nome del gatto per testare la sicurezza della banca: miss Katherine Campbell ha infatti raccontato ai cronisti che, qualche giorno dopo la richiesta di emissione di una carta di credito a nome di Messiah Campbell, ha sì ricevuto dalla banca una richiesta di identificazione del futuro titolare della carta di credito e tuttavia, nonostante il mancato riconoscimento, ha successivamente ricevuto la carta di credito, senza fornire documenti personali o numeri di tessera previdenziale o di patente. Le buste contenenti la tesserina e i codici segreti sono arrivate intestate a Mr Messiah, un gatto... La banca ha evidentemente associato Messiah a Katherine dato che risultavano avere stesso cognome e stesso indirizzo di residenza: tuttavia nessuno ha notificato alla padrona che il suo conto corrente aveva in carico due carte di credito: "semplicemente non ci volevo credere - ha riferito la signora Campbell - la gente deve essere messa in guardia da banche come questa". La banca si è scusata pubblicamente, ma ha anche precisato che comunque per essere attiva la carta deve essere firmata per confermare la veridicità delle informazioni, dimostrando così di non aver imparato la lezione.
Gatto ottiene carta di credito
di Redazione · maggio 2007

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