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Attualità

Quesiti legali: automobili e legge

di Redazione · giugno 2007

Quesiti legali: automobili e legge

I passeggeri che dimenticano di allacciare la cintura di sicurezza perdono punti dalla patente? No, però pagano la multa. Lo ha precisato la Corte di Cassazione esaminando il caso di un signore che si era visto infliggere dai carabinieri la doppia sanzione: la multa ed i punti. La contravvenzione era stata annullata completamente dal Giudice di pace, secondo cui "non poteva essere revocata soltanto la sanzione della detrazione dei punti senza annullare anche la sanzione pecuniaria di 70 euro". Il ministero della Difesa e dell'Interno aveva poi fatto appello contro questa decisione alla Corte di Cassazione che ha accolto il ricorso: "Il passeggero – recita la sentenza n. 6402 dello scorso 19 marzo - risponde del mancato uso della cintura di sicurezza solo con la sanzione pecuniaria di 70 euro". Pertanto, andava annullata solo la parte del verbale relativa alla sottrazione dei punti.

Viaggiavo in autostrada quando, per evitare un cane improvvisamente comparso in mezzo alla carreggiata, ho sbandato contro un muretto riportando danni alla mia autovettura. A chi posso chiedere il risarcimento? Alla società autostrade, infatti il gestore dell'autostrada è responsabile dei danni subiti dall'automobilista a causa di insidie non prevedibili, ed il caso descritto rientra perfettamente in tale ipotesi. La società proprietaria dell'autostrada ha il preciso obbligo di munire il percorso di una rete di protezione e di curarne la manutenzione con controlli diretti ad evitare danni a terzi e, se non prova che la presenza dell'animale sulla strada sia dovuta al caso fortuito, è obbligata a risarcire i danni secondo il principio fondamentale del "neminem laedere", sancito dall'art. 2043 del codice civile. La Corte di Cassazione, pronunciandosi su un caso analogo, ha sottolineato che la norma si applica anche in tema di danni sofferti dagli utenti per la cattiva od omessa manutenzione dell'autostrada da parte del concessionario. Questi deve fare in modo che la strada non presenti per l'utente una situazione di pericolo occulto, cioè non visibile e non prevedibile, tale da dar luogo alla cosiddetta "insidia stradale".

p. Avv. Patrizia Cappiello