È quanto afferma la rivista inglese New Scientist. I pachidermi erano già famosi per la loro capacità di comunicare a chilometri di distanza grazie all'emissione di suoni a bassa frequenza.
Lo studio è stato condotto da un'equipe di ricercatori dell'Università di Stanford in California. I ricercatori hanno monitorato i richiami lanciati dagli elefanti per allertare i loro simili circa la presenza di leoni e altri predatori. In breve hanno studiato il comportamento degli elefanti che avevano avvistato il pericolo in una delle zone (Namibia e Kenya), e l'hanno riprodotto artificialmente nell'altra zona di studio, a migliaia chilometri di distanza, nei paraggi di altri elefanti. Questi ultimi hanno reagito "in maniera spettacolare compattando il gruppo e nascondendo i piccoli in mezzo al branco" ha dichiarato Caitlin O'Connell-Rodwell, capo del gruppo di ricercatori. Particolare curioso, gli elefanti del Kenya si sono rivelati più attenti degli elefanti della Namibia.




