Dei medici australiani hanno curato un italiano avvelenato somministrandogli delle dosi regolari di vodka: 3 bottiglie in 3 giorni, e il paziente è guarito! Il ragazzo italiano di 24 anni era stato portato nell'ospedale di Mackay Base nel Queensland (Australia) in seguito all'ingerimento di una sostanza potenzialmente mortale che si trova nei liquidi antigelo (probabilmente un tentativo di suicidio). I medici hanno deciso di provare a salvarlo contrastando la sostanza tossica (etilenglicole) con un alcol di grado farmaceutico: ma le scorte di questo medicinale si erano esaurite, e così hanno utilizzato super alcolici. All'incosciente paziente sono stati somministrati tre bicchieri di vodka all'ora per tre giorni! Secondo quanto raccontato dal dottor Pascal Gelperowicz, al moribondo sono state somministrate l'equivalente di 3 bottiglie di vodka. E la cura ha funzionato, il giovane italiano è stato dimesso dall'ospedale dopo 20 giorni di degenza. E dopo aver smaltito la sbornia. Un bell'esempio di come i consigli della nonna si rivelano più efficaci di tante cure moderne?
Uomo avvelenato salvato grazie a flebo di vodka
di Redazione · dicembre 2007

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