Ho ricevuto insieme al cud della pensione una richiesta di compilazione di una dichiarazione RED. Di cosa si tratta e a chi devo rivolgermi? Il modello RED che Lei ha ricevuto in allegato alla suo cud da pensione non è altro che una dichiarazione reddituale inviata dagli enti previdenziali ai pensionati che hanno prestazioni legate al reddito per dichiarare i loro introiti oltre alla pensione. Queste dichiarazioni devono essere compilate dal contribuente e trasmesse telematicamente, avvalendosi dell'aiuto di un Centro di assistenza gratuita (Caf) o di un professionista abilitato, entro il 15 aprile 2008. Può accadere che nella stessa dichiarazione l'ente richieda anche gli eventuali redditi del coniuge o di altri componenti che si trovano nello stesso stato di famiglia.
Ormai sono vicino alla pensione, mi mancano pochi anni ma sono stanco e vorrei andare in pensione. È possibile corrispondere all'Inps i pochi anni di contributi che mi rimangono da versare ed in una sola soluzione per anticipare il pensionamento? I contributi volontari offrono la possibilità al lavoratore che ha cessato l'attività lavorativa, e che abbia una determinata anzianità contributiva ed assicurativa, di aumentare il numero dei contributi per raggiungere il diritto alla pensione. Per effettuare la prosecuzione volontaria dei contributi è necessaria la cessazione dell'attività lavorativa e la presentazione all'Inps di una apposita richiesta di autorizzazione. Sarà l'Inps a decidere l'importo da versare in base a particolari aliquote da applicare alla retribuzione, nel caso del lavoratore dipendente, o al reddito d'impresa, nel caso di artigiani e commercianti. I bollettini prestampati con l'importo da versare per il pagamento dei contributi volontari saranno recapitati mezzo posta trimestralmente. Al raggiungimento dei requisiti di età o di contribuzione verrà liquidata la pensione. È opportuno quindi valutare caso per caso la convenienza della prosecuzione volontaria sia sulla base della situazione contributiva del lavoratore, sia per l'onerosità e la durata della prestazione.
Mio marito purtroppo ha subito poco tempo fa un grave incidente rimanendo invalido. Poiché ha bisogno di assistenza continua mi trovo spesso in difficoltà con il mio lavoro. Possibile che non esistano leggi o provvedimenti che possano aiutarmi in qualche modo? Proprio una circolare del 2007 dell'Inps ha previsto il riconoscimento in via prioritaria del congedo straordinario per coloro i quali assistono il coniuge convivente con handicap in situazione di gravità. In base a quanto scritto nella circolare, non è più necessario dimostrare che altri familiari conviventi non abbiano la possibilità di prestare assistenza al soggetto disabile, essendo la relativa scelta rimessa all'autonomia privata e familiare di chi presta l'assistenza. Il beneficio del congedo straordinario spetta al coniuge, ai genitori, ai fratelli o sorelle. Per assistenza continuativa ed esclusiva al disabile, non deve intendersi necessariamente la cura giornaliera, purchè tale assistenza venga prestata con i caratteri della sistematicità e dell'adeguatezza rispetto alle concrete esigenze del portatore di handicap.
Dott. Commercialista Elena Scotti



