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Attualità

Quesiti Legali

di Redazione · giugno 2008

Quesiti Legali

In occasione del mio matrimonio mi sono rivolta ad una boutique per acquistare l'abito da sposa. Poiché il vestito non rispondeva del tutto ai miei gusti mi sono state promesse delle modifiche per renderlo più elegante. I cambiamenti accordati però sono stati realizzati solo in parte e male ed ho rifiutato il vestito ma il proprietario del negozio pretende di essere pagato lo stesso.

Il venditore ha assunto un'obbligazione di risultato ed è tenuto a garantire che la cosa venduta sia immune da vizi che la rendano inidonea all'uso a cui è destinata o che, se conosciuti, avrebbero determinato l'acquirente a non concludere il contratto. Nel caso di specie la boutique aveva promesso un vestito e ne ha invece consegnato uno diverso, in questo caso la sposa ha esercitato un suo diritto, quello alla risoluzione del contratto per inesatto adempimento. Le conseguenze giuridiche della risoluzione consistono nella rimessione in pristino di entrambe le parti, cioè nel porle in quelle condizioni in cui si sarebbero trovate se la vendita non fosse mai stata stipulata. Quindi il venditore deve restituire il prezzo, qualora l'abbia già ricevuto (e non pretenderlo!), il compratore, invece, deve restituire l'abito qualora l'abbia ritirato. Inoltre, il venditore in colpa per i vizi denunciati è obbligato al risarcimento del maggior danno.

Avv.p. Patrizia Cappiello