Educare ad un corretto comportamento sulle strade è uno dei mezzi più efficaci di prevenzione. Educare bambini, adolescenti, adulti ad individuare comportamenti a rischio e su questi intervenire può essere efficace nel prevenire incidenti stradali fra gli adolescenti. Per i bambini e gli adolescenti è fondamentale che i genitori e gli adulti in generale siano d'esempio. Come?
- Sostenere ed incoraggiare tutti ad utilizzare, per stessi e per i propri passeggeri, i dispositivi di sicurezza delle auto, con attenzione particolare ai bambini. - Avere e fornire indicazioni corrette riguardo l'uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini. Quando si trasporta un bambino, bisogna usare un sistema di ritenuta idoneo; in caso di incidente, il bambino viene proiettato in avanti a causa dell'effetto catapulta impresso dall'urto.
Ai ragazzi che guidano motocicli o biciclette - Consigliare l'uso del casco e insegnare le regole principali del codice stradale: fermarsi e guardare a destra e sinistra ad ogni incrocio, tenere sempre la destra, rispettare i segnali, segnalare con la mano quando si gira a destra o a sinistra, rispettare i semafori, non trasportare altri bambini, aver cura del motorino o della bicicletta e non usarli se hanno qualcosa che non funziona. - Informare riguardo i pericoli connessi alla guida sotto effetto dell'alcool e sostanze stupefacenti in genere.
Perché usare il casco? Quando la testa colpisce la terra, il cervello urta contro la scatola cranica provocando lesioni anche gravi. Il casco serve per ridurre o prevenire tale danno. Inoltre, rende più visibile, soprattutto di notte, chi sta in moto o in bicicletta perché spesso è colorato e con catarifrangenti.
Per il trasporto in auto dei bambini - Installare i sistemi di ritenuta idonei, in accordo con le istruzioni allegate e le caratteristiche del bambino. - Le attrezzature utilizzate devono essere omologate e riportare il marchio (nel nostro caso, europeo) che lo attesta (art. 172 codice della strada) e l'etichetta deve recare il marchio di omologazione europea (ECE R44). Leggere attentamente le istruzioni del sistema di ritenuta, provare ad istallarlo nell'auto, controllarlo periodicamente e soprattutto dopo incidenti stradali.
Su ogni prodotto omologato e quindi commercializzabile devono essere riportate le seguenti scritte: - ECE 44 o ECE R 44 o R 44: garanzia di prodotto omologato; universal o non universal, a seconda che possa essere rispettivamente utilizzato in ogni tipo di autovettura o solo in alcune; - il massimo peso del bambino consentito e il rispettivo gruppo di appartenenza; - la lettera E seguita da un numero che si riferisce al paese in cui è stata effettuata l'omologazione; - il numero di omologazione.
Fattori di rischio per i guidatori e per gli occupanti del veicolo I dati scientifici a disposizione mostrano che i più importanti fattori di rischio per gli incidenti stradali sono principalmente 2: 1. guida sotto effetto dell'alcool. L'uso di alcool è la principale causa di incidenti automobilistici tra gli adolescenti. La combinazione fra inesperienza alla guida e uso avventato di alcool sembra essere particolarmente a rischio. 2. non uso dei dispositivi di sicurezza (cinture di sicurezza, casco, seggiolini).
Fattori di rischio per i pedoni Sono associati a due fasce di età: pediatrica e senile. Per quanto riguarda i bambini a quest'età sono a rischio di incidenti come pedoni perché hanno scarse capacità di valutare la velocità e la distanza delle macchine e sono facilmente distratti dai compagni e dall'ambiente. Più frequentemente, questi incidenti avvengono non lontano dalla propria abitazione e coinvolgono bambini che sfuggono in mezzo al traffico; spesso avvengono in zone di periferia ad alta densità di traffico e su strade dove i limiti di velocità sono superiori a 40 km/h, dove esistono pochi luoghi dove giocare vicino alle case, giardini. La maggior parte degli incidenti si verifica di giorno, con un picco nel doposcuola.
Incidenti con la bicicletta Anche gli incidenti di bambini che conducono una bicicletta sono frequenti. Spesso ciò dipende dal fatto che il bambino non ha ancora acquisito la coordinazione e la capacità motoria per andare su due ruote e non conosce le norme di sicurezza stradale.
Stefania Ricciardi



