Da qualche anno è entrato in vigore un nuovo sistema risarcitorio, chiamato indennizzo diretto, il quale prevede che ogni danneggiato, per ottenere il risarcimento di cui ha diritto, deve rivolgersi direttamente alla propria compagnia assicurativa e non a quella di chi gli ha generato il danno. L'indennizzo diretto si applica in tutte le ipotesi di sinistro stradale tra veicoli a motore immatricolati in Italia tranne quando i veicoli coinvolti sono più di due o risultano interessati pedoni, o quando uno dei veicoli non è regolarmente assicurato, oppure quando le lesioni riportate sono superiori al 9% dell'invalidità permanente.
È onere del danneggiato presentare l'apposito modulo di denuncia alla propria assicurazione, la compagnia, dal canto suo, deve formulare un'offerta di risarcimento entro 60 giorni dal pervenimento della richiesta per i danni al veicolo (tale termine si riduce a 30 giorni se il modulo di constatazione amichevole risulta sottoscritto congiuntamente da entrambi i conducenti dei veicoli coinvolti), ed entro 90 giorni per i danni alla persona.
Nel caso in cui non viene raggiunto un accordo, o non vengono rispettati i termini stabiliti dalla legge, il danneggiato può agire giudizialmente per ottenere coattivamente quanto a lui dovuto.
Avv. p. Patrizia Cappiello




