Quando fu trovato il cadavere di Thomas Hickman, nel New Mexico, ucciso da un colpo di pistola alla testa sparato alle spalle e con del nastro isolante a tappargli la bocca, la polizia pensò ad un'esecuzione. Ma successivamente è sorto qualche dubbio quando sono stati ritrovati dei palloncini aggrovigliati in un cactus - nelle vicinanze - insieme ad un'arma da fuoco. La scena ricordava un episodio di CSI andato in onda nel 2003, dove i palloncini erano stati utilizzati per far volare il fucile dopo un suicidio. Come ha dichiarato il tenente Rick Anglada, della polizia del New Mexico "non eravamo a conoscenza della scena del telefilm CSI, ma abbiamo così deciso di guardarci la puntata perché simile alla scena che ci si era presentata". Incredibilmente, la ricostruzione più verosimile e che la vittima si sia suicidata per poi far volare via l'arma da fuoco per inscenare un omicidio da parte di terzi! Tuttavia, a causa del vento particolare di quel giorno, i palloncini non sono volati molto lontano, e sono finiti su un cactus vicino, scoppiando e lasciando l'arma nelle vicinanze. Ad ulteriore conferma, nessun segno di lotta da parte della vittima. Nel garage i resti di metallo, probabilmente una modifica all'arma per renderla più leggera. Cosa cambia? Sicuramente nulla per la vittima che se ne è andato con la convinzione di ingannare gli investigatori. Cambia molto invece per la moglie: l'assicurazione le avrebbe risarcito 400.000 dollari in caso di morte causata da terzi, e invece - scoperto il suicidio - non riceverà nulla. Forse nella preparazione tecnica degli investigatori va aggiunta la visione delle puntate di CSI…
La polizia americana risolve caso guardando CSI
di Redazione · settembre 2008

Leggi anche

L'estate come impresa
A cura di L.R.
luglio 2026
Sarò la tua voce. La storia di Dea e il dolore di una generazione
Un libro per salvare vite. A cura del dott. Carlo Alfaro.
luglio 2026
Baiting emotivo: l'esca invisibile che può farti perdere il controllo
A cura di S.R.
luglio 2026
La separazione con addebito
A cura dell'Avv. Patrizia Cappiello.
luglio 2026