La C2 VTS presentata in questo servizio è il tipico esempio di tuning all'italiana, sobrio e mai eccessivo grazie anche alla linea stilistica di Lester decisamente attenta a non oltrepassare quel sottile confine di tolleranza delle Forze dell'Ordine. Seppur molto appariscente, infatti, la nostra francesina non ha subito radicali modifiche nell'aerodinamica di base, nonostante sia stata lavorata la carrozzeria anche a livello artigianale. Il cofano ci porta subito il primo esempio: la presa d'aria centrale creata ad hoc, che offre un respiro in più al motore dell'utilitaria francese, è contornata da una coppia di prese d'aria laterali poste esattamente al di sopra dei fari morette sostituiti agli originali.
All'aria sbarazzina della versione originale, subentra sportività e compattezza grazie al paraurti anteriore Lester con lama dtm; nella versione proposta dall'azienda di Trecate, si manteneva il marchio Citroen nella calandra, ma, in questo caso, si è preferita una griglia in alluminio già utilizzata per la presa d'aria nel paraurti. Mak è la marca prescelta per il grande cerchio in lega leggera da 18' attraverso i quali possiamo scorgere le pinze verniciate in tinta carrozzeria; proprio a causa della misura dei cerchi è stato necessario un allargamento modesto ma funzionalmente inevitabile di 1cm per il passaruota anteriore e di 2cm per il posteriore. La minigonna, anch'essa Lester, ha subito una lieve ma azzeccata modifica: in origine godeva, infatti, di una piccola presa d'aria che però è stata lisciata e chiusa migliorandone l'aspetto estetico.
Per quel che concerne il posteriore si è voluto lavorare di fantasia, creando e lavorando la resina artigianalmente. È stata ricavata nel sottoparaurti dalle singolari linee una doppia uscita per il terminale di scarico cromato Asso, il portellone è stato levigato preferendo la semplicità allo chevron Citroen; i fari posteriori lexus style, in questo caso, non potevano certo mancare.




