Quanti interrogativi, quante perplessità in merito all'argomento galleria di Pozzano… L'attuale strada SP 145 dir. Sorrentina non è stata costruita per sostenere l'attuale afflusso di veicoli che ogni anno vengono a visitare la nostra bella Penisola; tutti noi ne siamo testimoni ogni volta che per varie ragioni ci dobbiamo spostare fuori zona.
Siamo cresciuti nell'attesa di poter raggiungere agevolmente il raccordo autostradale di Castellammare e poter così bypassare tutte quelle code interminabili che durante il periodo estivo ci tengono inchiodati alla strada per ore ed ore sotto il sole cocente, e proprio in quei momenti sostando nei pressi dei cantieri della galleria di Pozzano ci chiediamo quando arriverà il momento di poterci servire di questa "comoda" galleria.
Nella speranza di avere delle risposte concrete ai tanti problemi ed interrogativi che ci assalgono ci siamo rivolti proprio a chi di risposte ne può fornire meglio di chiunque altro.
Siamo andati, perciò, dai responsabili dei lavori di realizzazione della famosa galleria di Pozzano per rivolgere loro alcune domande legittime. Ne siamo usciti molto soddisfatti e con le idee più chiare.
Il progetto di costruire una galleria che potesse mettere velocemente in collegamento Castellmmare di Stabia con Seiano è nato già negli anni settanta, ma fu avviato nel 1982 con finanziamenti dello Stato. L'opera ha subito una lunga serie di sospensioni e nel 1996 i lavori furono totalmente bloccati per problemi sollevati dalle società Circumvesuviana e Scrajo Terme in ordine alla tutela della vicina galleria ferroviaria e delle sorgenti termali presenti a poca distanza dal nuovo tracciato di variante.
Dopo lunghi ritardi e numerose polemiche il cantiere è ripartito nel mese di gennaio 2006. L'opera doveva essere realizzata in circa tre anni e l'apertura era prevista per i primi mesi del 2009 ma gli ulteriori problemi insorti tra cui, la mancata chiusura della galleria di Seiano, hanno fatto slittare i tempi di ultimazione al 2010.
Questo è il vero nodo della matassa. La chiusura della galleria di Seiano rappresenta un vero è proprio problema perché il notevole flusso automobiliscito dovrebbe essere convogliato interamente attraverso il centro cittadino di Vico Equense che vedrebbe così collassare il proprio piano stradale.
Al momento la chiusura della galleria però risulta essere inevitabile. Ci sono tempi tecnici da rispettare per poter proseguire nell'esecuziuone. In particolare la società esecutrice dei lavori ha inoltrato le richieste per la chiusura al traffico della galleria di Seiano all'ANAS, che ha commissionato il progetto, per due periodi diversi: il primo della durata di n. 5 mesi e il secondo per un periodo massimo di 11 mesi.
Per quanto riguarda l'allacciamento della galleria di Pozzano con quella di Seiano la questione non è così semplice come sembra. Premesso che l'opera affianca l'attuale tunnel ferroviario della Circumvesuviana, alfine di evitare problemi alla stabilità delle strutture esistenti, si procede con particolare cautela. Per la realizzazione degli scavi in galleria è stato imposto il divieto di utilizzo degli esplosivi, per cui sono state adottate metodologie costruttive capaci di contenere le vibrazioni provocate dai lavori, quali frese scudate o escavatori con martelli demolitori. Queste attente tecniche di lavoro prevedono un intervento particolarmente delicato per l'innesto del traforo in costruzione proveniente da Castellammare nell'attuale tratto esistente di Seiano. Sono infatti previste il riempimento del tratto interessato con calcinacci e altri materiale atti ad assorbire le eventuali scosse causate degli scavi e il successivo svuotamento dello stesso dopo l'apertura del traforo. Tutto questo prevede un tempo di realizzazione di almeno 5 mesi per il quale, dunque, è stata richiesta la chiusura al transito della galleria di Seiano per il suddetto periodo.
Successivamente sarà necessario effettuare un altro periodo di chiusura della stessa galleria preesistente per poter adeguare tutto il tratto attualmente in esercizio alle nuove normative di legge in materia di sicurezza, il che prevede tra l'altro la realizzazione di quattro piazzole di sosta ed il canale di ventilazione, oltre alla sistemazione dell'impianto antincendio, delle vie di fuga e quant'altro necessario per tutelare la sicurezza stradale di ognuno di noi.
Sono previsti perciò altri periodi di disagio e blocchi stradali per permettere ai lavori di proseguire come previsto dalla tabelle di marcia. Non potendo farne a meno ci conforta la certezza di poter vedere quest'opera realizzata nell'interesse di tutti noi.
S. R.




