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Attualità

Scarpe contro Bush, il giornalista iracheno rischia sette anni di carcere

di Redazione · gennaio 2009

Scarpe contro Bush, il giornalista iracheno rischia sette anni di carcere

In una breve conferenza stampa nell'ufficio di Maliki, subito dopo la firma di un accordo bilaterale, raggiunto dopo mesi di negoziati e che prevede il ritiro del grosso delle truppe Usa entro il 2011, il giornalista iracheno Muntazer al-Zaidi ha tentato di colpire Bush lanciandogli le scarpe. Non c'è riuscito, anche grazie alla prontissima schivata del presidente Usa (davvero riflessi eccezionali per un uomo della sua età) ed è stato immediatamente portato via dagli agenti della sicurezza. Il giornalista iracheno che ha scagliato le sue scarpe contro il presidente degli Stati Uniti George W. Bush, atto visto come un enorme insulto, è diventato improvvisamente famoso in Iraq. L'uomo, che era già finito una volta sui giornali per essere stato rapito per breve tempo nel 2007 da un uomo armato sconosciuto, ha detto di provare rabbia nei confronti di Bush per le migliaia di iracheni morti dall'invasione nel 2003 delle forze guidate dagli Usa. Il Glornalista che, adesso rischia sette anni di carcere, ha urlato a Bush «questo è un addio dal popolo iracheno, cane», dopo l'episodio, è stato trascinato fuori dalla stanza scalciante e urlante dalle guardie di sicurezza, e dopo un attimo di interruzione la conferenza stampa è proseguita, con le urla del giornalista che si sentivano ancora da fuori. Tariq Harb, avvocato penalista ed esperto legale iracheno riferisce: «In base al codice penale iracheno, se viene riconosciuta la premeditazione dell'atto, al-Zaidi potrebbe esser condannato anche a sette anni di carcere. Se invece il suo gesto viene considerato come una semplice aggressione, il giornalista se la caverà con un massimo di due anni di carcere o, addirittura, solo col pagamento di un'ammenda pecuniaria».