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Attualità

Usate la testa, non rovinatevi la festa

di Redazione · gennaio 2009

Usate la testa, non rovinatevi la festa

Grande attenzione da parte dell'Assessorato alla Pubblica Istruzione per la sensibilizzazione sui pericoli derivanti dall'uso incauto dei fuochi di artificio durante le festività, che purtroppo ogni anno vede un numero considerevole di vittime, tra cui spesso anche bambini. A tale scopo, nell'ambito della 3° edizione del progetto "Scuola e Legalità – Conoscere le Forze dell'Ordine", è stata organizzata con il patrocinio del Comune di Piano di Sorrento una manifestazione denominata "Botti Proibiti" che si è svolta il 18 Dicembre 2008 presso la sala congressi di Villa Fondi. Sono intervenuti a tale iniziativa il Nucleo Artificieri della Regione Carabinieri Campania, il Nucleo Artificieri della Polizia di Stato, i Vigili del Fuoco, la Guardia di Finanza, la Polizia Municipale, il Direttore Generale dell' ASL NA5, il sindaco di Piano di Sorrento, medici ospedalieri del territorio, i dirigenti scolastici, il personale docente ed una rappresentanza degli alunni di ogni scuola del Comune, nonché dei genitori.

"Usate la testa, non rovinatevi la festa" questa l'esortazione rivolta ai ragazzi che puntualmente ogni anno aspettano le festività per poter acquistare "i botti" e divertirsi insieme a spararli. Spesso si crede di essere coraggiosi usando i fuochi in modo spavaldo. Ma non è così e il risultato lo dimostra: i ragazzi tra gli 11 e i 14 anni sono i più colpiti dalle esplosioni e gli organi più interessati sono mani e occhi. Molti incidenti avvengono sopratutto il "giorno dopo" a causa dei botti inesplosi che si trovano per strada, perciò non bisogna mai raccoglierli, ma una volta individuati si possono chiamare i Carabinieri o la Polizia di Stato che provvederanno con le proprie squadre di artificieri a distruggerli tramite brillamento in un forno ad alta temperatura.

Tanti i consigli pratici dispensati dagli esperti che hanno invitato tutti a rivolgersi sempre a commercianti autorizzati per l'acquisto di fuochi d'artificio. Evitare le bancarelle improvvisate, prive di licenza di commercio, e controllare attentamente che ogni prodotto in vendita sia provvisto di un'etichetta che indichi gli estremi dell'autorizzazione del Ministero dell'Interno, (Nr. protocollo e data), e le istruzioni chiare sull'utilizzo del prodotto.

Per una corretta utilizzazione del prodotto acquistato è stato consigliato di seguire scrupolosamente le istruzioni d'uso riportate sull'etichetta o i fogli illustrativi che accompagnano il prodotto. Anche le innocue "stelline", se maneggiate senza le dovute attenzioni, possono causare lesioni gravi.

Interessante anche la proiezione di un video a cura dei Carabinieri con la proiezione di scene un po' forti perché relative ad amputazioni parziali o totali degli arti delle mani. Questo al fine di indurre i ragazzi a pensare alle conseguenze disastrose derivanti dall'uso sconsiderato dei fuochi d'artificio. Il video concludeva con la testimonianza di una mamma di un ragazzo che incautamente ha raccolto un botto inesploso in strada e che successivamente gli è scoppiato in mano provocandogli gravissimi danni alle mani e causandogli la perdita della vista da un occhio.

Sono stati invitati ad intervenire anche il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Sorrento Dr. Massimo Antonio de Bari che ha riportato la propria testimonianza circa il periodo di servizio prestato a Napoli, la quale ogni anno detiene il tristo primato di città con il maggior numero di vittime e feriti. E quest'anno non fa eccezione, il bilancio dei festeggiamenti è di 71 feriti e 1 vittima, deceduta perché colpita da un proiettile vagante esploso da un'arma da fuoco di un insensato dopo la mezzanotte.

Episodio, questo, che si è verificato senza tragiche conseguenze anche a Sorrento, dove un giovane si è "divertito" a festeggiare l'arrivo del nuovo anno sparando dalla finestra diversi colpi di pistola. Ma l'autore della bravata non è rimasto impunito, infatti, gli investigatori della Polizia di Stato di Sorrento hanno prontamente scoperto il colpevole.

Insomma, puntiamo il dito sempre verso i ragazzi che vanno a scuola, e che a causa dell'età sono più incoscienti, ma sono gli adulti che avrebbero bisogno di essere "educati". Sì, perché in questa faccenda sono soprattutto i grandi che ci guadagnano, sono i grandi che fabbricano i botti, sono sempre i grandi che li comprano, ma sono soprattutto i piccoli che ne pagano le conseguenze.

Stefania Ricciardi