Mio figlio di sedici anni, durante un soggiorno estivo con alcuni amici di famiglia, ha investito un anziano con la sua bicicletta. È giusto che la responsabilità ricada su me e mio marito? Preciso che lo avevamo affidato, per quella settimana di vacanza, ad una coppia di amici.
I genitori sono responsabili dei fatti illeciti commessi dai figli minorenni. Questa forma di responsabilità non viene meno se il fatto si è verificato durante un'assenza temporanea dalla casa familiare e se l'illecito è dovuto a carenze educative imputabili ai genitori. L'art. 2048 del Codice Civile, che disciplina la materia, richiede sì il requisito della coabitazione, la giurisprudenza ha però ritenuto che tale concetto debba essere inteso in senso ampio, quale consuetudine di vita comune, che pertanto può ritenersi sussistente anche quando il minore abbia commesso il fatto durante un'assenza temporanea da casa. Inoltre, per aversi responsabilità è necessario che la condotta del minore non sia dovuta alla mancata sorveglianza da parte degli adulti a cui è affidato, bensì alla mancanza di regole educative-comportamentali, il cui insegnamento spetta, prima di tutti, ai genitori. Nel caso prospettato, considerata anche l'età del minore, non più bambino che necessita di continua sorveglianza, i genitori non possono esimersi dalla responsabilità del risarcire l'anziano investito.
Avv. p. Patrizia Cappiello




