A livello fiscale, come incide l'assegno di mantenimento sul reddito annuo di una coppia separata (sia per chi lo riceve sia per chi lo emette)? L'assegno mensile che il coniuge economicamente più debole riceve dall'altro costituisce un reddito che viene tassato secondo le aliquote Irpef. Si tratta, infatti, di una somministrazione periodica, ripetuta nel tempo e potenzialmente vitalizia, di una somma di denaro, assimilata al pagamento di una sorta di retribuzione. Se il coniuge dispone di altri redditi, questi si aggiungeranno all'importo annuale dell'assegno di mantenimento, e verrà quindi applicata l'aliquota sull'ammontare complessivo. Chi riceve l'assegno è obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi con l'indicazione dell'ammontare delle somme percepite nel corso dell'anno a titolo di assegno di mantenimento. Viceversa, chi è tenuto al pagamento potrà detrarre il complessivo importo avvantaggiandosi della conseguente riduzione Irpef. Qualora in sede di divorzio, venga concordata la liquidazione dell'assegno in un'unica soluzione (la cosiddetta una tantum) che definisce i rapporti tra le parti, non si dovrà invece indicare la somma ricevuta nella dichiarazione dei redditi, né il coniuge che la versa potrà portarla in detrazione. In tal caso la somma trasferita non costituisce un reddito, ma un'attribuzione patrimoniale non soggetta a tassazione.
Dott. Commercialista Elena Scotti - vanalb@libero.it



