Ampio consenso di fiducia accordato dai nostri concittadini all'Arma dei Carabinieri, questo è quanto emerge da un sondaggio condotto dall'Eurispes, Istituto di studi politici, economici e sociali a livello nazionale ed europeo. L'Arma risulta essere la più amata dagli italiani tra le Istituzioni, seconda solo alle Associazioni di Volontariato. Un risultato che conferma l'ammirazione e la gratitudine per gli sforzi compiuti dalle Forze dell'ordine nell'assicurare protezione, serenità e vigilanza. Un dato significativo se si tiene conto dell'insofferenza soprattutto giovanile verso le regole, spesso alimentata dalla scarsa attenzione per il lavoro quotidiano che i Carabinieri svolgono individualmente nel servizio della collettività.
Gli italiani amano i Carabinieri perché conoscono le loro qualità, la loro preparazione, ne apprezzano le capacità operative e i tanti esempi di valore che ne scandiscono la loro storia gloriosa. Li amano perché vedono nell'Arma una presenza vicina, perché vedono in loro il volto amico dello Stato, perché apprezzano il loro ruolo di tutori dell'ordine e della sicurezza. I valori di lealtà, senso dell'ordine e del dovere, coraggio, spirito di sacrificio e l'abitudine all'obbedienza sono di certo i cardini portanti della formazione di un carabiniere e le basi su cui sviluppare la capacità di muoversi reagendo alle situazioni con "spirito d'azione", autonomia di pensiero e di ragionamento. Sono infatti questi gli aspetti che fanno del carabiniere una figura viva ed attiva e non un semplice esecutore di ordini e controllore del rispetto delle norme. La presenza del carabiniere nella società diviene allora elemento essenziale per garantire la sicurezza e la stabilità.
LA STORIA Il Corpo dei Reali Carabinieri fu istituito con la legge reale del 13 luglio 1814 ("Regie Patenti") da Vittorio Emanuele I di Savoia, re di Sardegna, con lo scopo di fornire al Piemonte un corpo di polizia simile a quello francese della Gendarmerie. L'arma tipica era ovviamente la carabina, non ancora del tutto rimossa dalle ordinanze per ovvi motivi di tradizione. I Carabinieri vennero costituiti in arma (così si chiama ciascuna delle componenti dell'Esercito) e nel tempo ne divennero la prima arma, o "l'Arma" per antonomasia.
Il motto dell'Arma dei Carabinieri è «nei secoli fedele». Venne creato nel 1914, per il primo centenario dell'Arma, e concesso come motto araldico ai carabinieri da Vittorio Emanuele III il 10 novembre 1933. Contrariamente a quanto si crede, non fu Gabriele d'Annunzio a coniarlo, ma il capitano Cenisio Fusi.
RUOLI E GRADI DEL PERSONALE Il personale dell'Arma dei Carabinieri e' suddiviso su 4 ruoli: ufficiali, ispettori, sovrintendenti, appuntati e carabinieri. Ogni ruolo, poi, e' ordinato in gradi gerarchici. Procedendo in ordine decrescente, distinguiamo: per gli ufficiali, generale di corpo d'armata, generale di divisione, generale di brigata, colonnello, tenente colonnello, maggiore, capitano, tenente e, in fine, sottotenente; per gli ispettori, maresciallo aiutante, maresciallo capo, maresciallo ordinario e maresciallo; per i sovrintendenti, brigadiere capo, brigadiere e vicebrigadiere; per gli appuntati e carabinieri, appuntato scelto, appuntato, carabiniere scelto e carabiniere.
IN PENISOLA SORRENTINA Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Sorrento è il Capitano Dr. Massimo Antonio De Bari che dal mese di ottobre 2008 coordina le stazioni di Sorrento, guidata dal luogotenente Nicola Mariniello, Massa Lubrense, organizzata dal Maresciallo Aiutante Giacomo Sammartano, Piano di Sorrento, diretta dal Maresciallo Capo Daniele De Marini (promosso il 01 Aprile 2009), Vico Equense, capitanata dal Luogotenente Antonio Lezzi, Anacapri, guidata dal Maresciallo Capo Cristoforo Perilli e Capri comandata dal Luogotenente Michele Sansonne. La compagnia dell'Arma di Sorrento è coadiuvata da un nucleo operativo radiomobile diretto dal Luogotenente Camillo Bernardo, da un unità radiomobile comandata dal Maresciallo Aiutante Berardo Amicuzi e da un nucleo comando con attività di carattere amministrativo, logistico e burocratico, retto dal Luogotenente Massimo Russo; dispone, inoltre, di due unità navali: la motovedetta 514 N di stanza a Sorrento e comandata dal Maresciallo Aiutante Pierluigi Chiocca e la motovedetta 627, di stanza a Capri e comandata dal Maresciallo Capo Sebastiano D'Aleo.
Alla Compagnia dei Carabinieri di Sorrento prestano servizio anche due donne in forza all'Arma e assegnate alla stazione di Sorrento: un Maresciallo e un Carabiniere.
NUMERO D'EMERGENZA: 112 A partire da dicembre 2008, i cittadini dell'Unione europea possono contattare i servizi di emergenza da qualsiasi località dell'UE chiamando gratuitamente il 112, il numero unico di emergenza, sia da telefoni fissi che da cellulari. Tale numero è così riconosciuto da tutte le reti GSM e può essere contattato anche da telefoni sprovvisti di carta SIM (sono possibili eccezioni). Si tratta di una comodità notevole per chi viaggia, dato che in questo modo non deve imparare i numeri di diversi Paesi. Nel caso in cui il Paese in cui ci si trova preveda un numero di emergenza diverso da 112, la chiamata è automaticamente reindirizzata.
Un sentito ringraziamento a tutti voi che ogni giorno lavorate per il bene della collettività.




