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Attualità

Operazione Mare Sicuro 2009

di Redazione · agosto 2009

Operazione Mare Sicuro 2009

Si protrarrà fino alla fine di settembre l'operazione della Guardia Costiera denominata "Mare sicuro 2009", nel corso della quale gli uomini e mezzi dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Castellammare di Stabia e dei relativi uffici dipendenti saranno impegnati in una mirata azione di vigilanza e controllo con l'obiettivo di fornire ai cittadini la più ampia protezione da possibili incidenti in mare e sulle spiagge, garantendo un piacevole svolgimento delle attività di balneazione e di turismo nautico. Per la tua tranquillità osserva le più elementari norme di sicurezza.

CONSIGLI A CHI VA PER MARE 1 - La prima cosa: avvisate sempre qualcuno a terra che avete intenzione di uscire in barca, la rotta che intendete intraprendere e l'ora presunta di arrivo, in caso di necessità sarà più facile ritrovarvi. 2 - Siate giudiziosi: non mettete mai a repentaglio la vostra vita o quella degli altri. Navigate nei limiti delle vostre capacità e di quelle del vostro equipaggio. 3 - Non navigate MAI sottocosta e tenetevi distanti almeno 100 mt dalle boe di identificazione dei sub. 4 - Non navigate mai ad una velocità superiore a quella consentita. 5 - Controllate di avere carburante a sufficienza per andare e per tornare, portate con voi acqua da bere a sufficienza per tutti ed eventuali generi di prima necessità, cassetta del pronto soccorso e pasticche per il mal di mare per i vostri ospiti. 6 - Assicuratevi di avere a bordo i mezzi di salvataggio e le dotazioni di sicurezza e di saperli usare: leggere le istruzioni al momento dell'emergenza non serve! 7 - Sappiate cosa fare in caso di uomo a mare e badate che tutto l'equipaggio sappia farlo: l'uomo in mare potreste essere voi! 8 - Non gettate immondizia in mare: mettetela in un sacchetto e scaricatela al primo porto di approdo. Le lattine pure se vanno a fondo resteranno li per parecchi anni, e le bottiglie di vetro praticamente per sempre. 9 - Non ancorate nelle zone di riserva. Gettare l'ancora dove non consentito comporta di arare il fondo marino distruggendo alghe e coralli che impiegano decenni a crescere.

CONSIGLI AI BAGNANTI 1 - Non fare il bagno se il mare è troppo agitato, se non si è in piena forma e lì dove è esposto la bandierina rossa di divieto di balneazione. 2 - Indossate sempre un berretto se il sole è forte e mettete la protezione almeno durante le prime esposizioni. 3 - Se si è stati molto tempo al sole immergersi gradatamente bagnandosi prima stomaco e petto con le mani. Se non ci si sente in forma evitare di allontanarsi dalla riva. 4 - In ogni caso mai allontanarsi troppo dalla riva o dal natante di appoggio. 5 - Ricordarsi di bere ed evitare di abbuffarsi facendo solo qualche spuntino, evitare fritture e cibi grassi. 6 - Non gettare in spiaggia o in mare alimenti, rifiuti e cicche di sigarette.

EMERGENZE IN MARE, NUMERO BLU 1530 Dal novembre 1994 è stato attivato il servizio telefonico per le chiamate di emergenza marittima denominato "Numero Blu", con la numerazione "1530", attivo gratuitamente in tutto l'ambito nazionale. Le chiamate al 1530 effettuate da un cellulare vengono smistate verso l'Ufficio Marittimo periferico più vicino al luogo della segnalazione, mentre quelle provenienti da telefono fisso raggiungono direttamente la Capitaneria di porto più vicina alla località del chiamante. In rete è possibile consultare il sito internet www.guardiacostiera.it che, continuamente aggiornato, fornisce regole di condotta per tutti gli utenti del mare. Particolare attenzione è dedicata ai diportisti, per i quali è possibile consultare e scaricare la modulistica inerente le pratiche necessarie per la navigazione utilizzando la pagina "cosa fare per "; inoltre il link "meteomar" permette di mantenersi continuamente aggiornati sullo stato del mare.

L'ORGANIZZAZIONE LOCALE DEL CORPO DELLE CAPITANERIE DI PORTO Comandante del Compartimento Marittimo di Castellammare di Stabia è il Capitano di Fregata (CP) Mario Valente che, coadiuvato dal Comandante in seconda della Capitaneria di Porto il Capitano di Fregata (CP) Francesco Staiano, coordina gli Uffici Marittimi dipendenti nei rispettivi comuni: di Torre Annunziata diretto dal Tenente di Vascello Massimo Lombardi; di Sorrento guidato dal 1° Maresciallo Antonino De Nicola; di Massa Lubrense diretto dal Capo 1° Classe Vincenzo Coppola, di Vico Equense e Meta con la Delegazione Marittima organizzata dal 1° Maresciallo Enrico Staiano e di Piano di Sorrento e Sant'Agnello guidata dal 1° Maresciallo Antonio Tesauro che, in qualità di Titolare dell'Ufficio Marittimo di Piano di Sorrento e Comandante del Porto di Piano di Sorrento coordina le attività dei propri collaboratori: Sottocapo di 3° Classe Giuseppe Di Somma, 2 militari volontari di Truppa in ferma breve il Comune di 1° Classe Marco Lisi e il Comune di 2° Classe Salvatore Gargiulo. L'ufficio si avvale, inoltre, della preziosa collaborazione amministrativa del dott. Cesare Mazza.

LE CAPITANERIE DI PORTO IERI... La costituzione del Corpo delle Capitanerie di Porto avveniva con il Regio Decreto 20 luglio 1865, numero 2438, in quanto si avvertiva l'esigenza di un'unità direttiva per la disciplina di tutte le attività marittime e portuali. Tale costituzione fu realizzata attraverso la fusione dei due Organi ai quali era stata affidata fino ad allora detta disciplina, e cioè il Corpo di Stato Maggiore dei Porti ed i Consoli di Marina: corpo militare il primo, con attribuzioni di carattere essenzialmente tecnico limitate all'ambito portuale; corpo civile il secondo, con attribuzioni principalmente amministrative. Il giovane Corpo si trovò investito di una varietà di attribuzioni vaste e complesse relative alla navigazione nel suo duplice aspetto di navigazione mercantile e navigazione militare. Nel febbraio 1918 il Ministro della Marina affidò definitivamente alle capitanerie alcuni servizi che interessavano la difesa militare e, pertanto, tutti gli appartenenti al Corpo furono militarizzati per la durata della guerra in corso, militarizzazione che venne definitivamente consacrato nel novembre del 1919. Nel settembre 1923 il Corpo delle Capitanerie di Porto veniva incluso fra gli altri Corpi Militari della Regia Marina, con il quale si consacrava, in tal modo, il pieno riconoscimento di quel carattere sostanzialmente militare che il Corpo ebbe sempre fin dalla sua fondazione nel lontano 1865.

LE CAPITANERIE DI PORTO OGGI... Il Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia costiera è un Corpo della Forza Armata - Marina Militare che dipende funzionalmente dal Ministero dei Trasporti per i compiti attribuiti a tale Dicastero in materia di navigazione e trasporto marittimo, vigilanza nei porti, demanio marittimo e sicurezza della navigazione. Il Corpo esercita funzioni nelle materie di competenza dei seguenti Dicasteri: Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, per la difesa dell'ambiente marino, la vigilanza sulle riserve marine e aree marine protette; Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, per quanto attiene la pesca marittima e l'acquicoltura; Ministero dell'Interno per il concorso al controllo dei flussi migratori clandestini; Ministero per i Beni e le Attività Culturali, per quanto attiene la tutela delle aree marine di interesse archeologico; il Dipartimento della Protezione Civile, per la gestione civile lungo le coste e in mare. Il Corpo, inoltre, dispone di una componente navale, una aerea e di una subacquea.

ALCUNE DELLE PRINCIPALI LINEE DI ATTIVITÀ DEL CORPO Ricerca e Soccorso in mare (SAR); Sicurezza della navigazione; Polizia Marittima e Difesa Costiera; Protezione dell'ambiente marino; Controllo sulla pesca, in rapporto di dipendenza funzionale con il Ministero per le Politiche Agricole e Forestali. Ulteriori funzioni sono svolte per i Ministeri della Difesa, dei Beni ed Attività Culturali e Ambientali, degli Interni, di Grazia e Giustizia e del Dipartimento della Protezione Civile, tutte aventi come denominatore comune il mare.

COME ENTRARE A FAR PARTE DEL CORPO DELLE CAPITANERIE DI PORTO Annualmente viene bandito un concorso per 20 allievi ufficiali per l'ammissione all'Accademia Navale di Livorno. Il corso, della durata di cinque anni, fa conseguire agli interessati la laurea in Scienze del Governo e dell'Amministrazione del mare ed è finalizzato a fornire, oltre ad una preparazione giuridico-amministrativa, conoscenze approfondite delle materie inerenti i settori del tutela ambientale e delle risorse del mare.

Stefania Ricciardi