Per ora non rappresentano un vero e proprio fenomeno perche' il numero non e' rilevante e non bilancia neppure in piccola parte il flop nel settore turismo causato dal terremoto, ma le presenze di persone che hanno deciso di raggiungere le zone terremotate per curiosita' sono una realta'. Si tratta di soggiorni 'mordi e fuggi', da una o due notti al massimo. Questi particolari turisti provengono dall'Italia e dall'estero. In quest'ultimo caso, prevalentemente da Germania ed Olanda. Tra gli operatori turistici, nessuno si scandalizza di questa curiosita' che per molti ha caratteristiche un po' morbose. Secondo il responsabile degli albergatori dell'Aquila 'il fenomeno e' in fase embrionale nel senso che ci sono pochi casi, ma sicuramente nei prossimi mesi si aprira'. 'Quando si calmera' lo sciame e si comincera' a tornare alla regolarita' con i primi monumenti ad essere riaperti, questo tipo di turismo post terremoto partira' - continua -, la mia previsione e' per il prossimo maggio. Non si tratta di una cosa strana, e' un fenomeno che si e' verificato anche in altre zone colpite da tragedie. Nei limiti del possibile, perche' non e' che si puo' ricostruire tutto in pochi mesi, bisogna farsi trovare pronti'.
Turismo per sisma: all'Aquila il tour-macerie
di Redazione · settembre 2009

Leggi anche

L'estate come impresa
A cura di L.R.
luglio 2026
Sarò la tua voce. La storia di Dea e il dolore di una generazione
Un libro per salvare vite. A cura del dott. Carlo Alfaro.
luglio 2026
Baiting emotivo: l'esca invisibile che può farti perdere il controllo
A cura di S.R.
luglio 2026
La separazione con addebito
A cura dell'Avv. Patrizia Cappiello.
luglio 2026