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Attualità

Editoriale — L'ora solare

di Redazione · ottobre 2009

Editoriale — L'ora solare

Cari lettori, con l'autunno giunge anche il conto alla rovescia per lo spostamento delle lancette: l'ora legale lascia il posto all'ora solare. Ogni anno per ben due volte (a marzo per l'ora legale e ad ottobre per l'ora solare) il nostro bioritmo deve subire un "trauma da fuso orario". In primavera l'arrivo dell'ora legale ci impone di modificare i nostri orologi, spostando un'ora in avanti (dalle 2 alle 3). Tra qualche settimana (la notte fra il 24 e il 25 ottobre) si ritorna indietro (dalle 3 alle 2).

La storia dell'ora legale nasce nel Settecento. Il primo a teorizzarla fu Benjamin Franklin che individuò nell'adozione di un orario diverso che 'inseguisse' il sole, e quindi la luce, un modo per ottenere dei risparmi energetici. L'idea non ebbe grande seguito anche perché, all'epoca di Franklin, i risparmi sarebbero stati relativamente bassi (lo scienziato pensava, ad esempio, alle poche candele che si sarebbero consumate). Oltre un secolo dopo nel 1907, l'idea venne ripresa dal britannico William Willet, e questa volta trovò seguaci: nel 1916 la Camera dei Comuni di Londra diede il via libera al British Summer Time, che implicava lo spostamento delle lancette un'ora in avanti durante l'estate.

Molti Paesi imitarono la Gran Bretagna, soprattutto in tempo di guerra, quando il risparmio energetico è una vera priorità. Anche in Italia l'ora legale è stata adottata per la prima volta nel 1916, dal 3 giugno al 30 settembre. Sospesa nel 1920 l'ora legale tornò in auge nel 1940 e negli anni del periodo bellico, e vi rimase fino al 1948, anno in cui venne nuovamente abolita. L'adozione definitiva risale al 1966, durante gli anni della crisi energetica. Il regime attuale è entrato in vigore nel 1996 quando fu prolungata dall'ultima domenica di marzo all'ultima di ottobre.

Sono ormai quasi tutti i paesi industrializzati che, proprio in virtù dei risparmi possibili, hanno adottato l'ora legale, secondo un criterio di fissazione delle date di inizio e fine il più possibile coincidenti, in considerazione delle necessità di Stati che si trovano in emisferi diversi. Ma c'é anche qualcuno che, come il Giappone, non aderisce all'ora legale. Contrari anche gran parte dell'Asia e dell'Africa dove le lancette non si spostano.

Riassumendo: la notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre tutti i nostri orologi saranno spostati dalle ore 3 alle 2. È vero, in questo modo farà buio prima ma vi sono anche lati positivi. Infatti si potrà dormire un'ora in più; o per meglio dire, ci si alzerà un'ora dopo.

Stefania Ricciardi