Tanto è stato sprecato, in media, da ciascuna famiglia per le feste appena trascorse. Tra un antipasto al pesce, una lasagna, un arrosto, frutta fresca, pandoro, torrone e l'immancabile spumante per brindare al Natale o all'anno nuovo, gli italiani hanno mangiato a sazietà tanto da buttare quello che non entrava più nello stomaco, nei rifiuti: 31 euro, all'incirca, vale a dire il 20% secondo quanto calcolato dal Codacons. Al primo posto tra i prodotti che finiscono nella spazzatura ci sono quelli freschi, ad esempio il pesce o alcuni contorni, seguito dal pane che si butta con grande facilità senza pensare che si potrebbe surgelare e mantenere diversi giorni, la frutta e la verdura. Acquistate in quantità eccessive anche frutta secca e dolci natalizi, che si mantengono a volte nelle case fino alla primavera per poi, il più delle volte, finire anche loro nella spazzatura.
Alla base dello spreco c'è l'eccesso di acquisto generico favorito dalla maggiore quantità di offerte speciali e promozioni. Un altro fattore che influenza lo spreco è il cambiamento di programma all'ultimo minuto degli invitati. A volte una persona in più o meno può determinare la quantità di spreco dell'intera spesa.




