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Attualità

Quesiti legali

di Redazione · marzo 2010

Il nostro ordinamento ha predisposto uno strumento ad hoc volto a recuperare i crediti che non si è riusciti ad ottenere con "le buone", si tratta del Decreto Ingiuntivo, un provvedimento emesso dal Giudice Civile, su istanza di parte, con il quale si ordina al debitore di pagare la somma dovuta.

Il Decreto Ingiuntivo costituisce titolo per dare corso al procedimento di esecuzione forzata, se ne possono avvalere coloro che vanno creditori di una somma di denaro certa, liquida ed esigibile o della consegna di una quantità determinata di beni. Perché il Giudice conceda il Decreto Ingiuntivo chi lo richiede deve dare del suo credito prova scritta, come possono essere le fatture o i libri contabili. La prescrizione del diritto di credito varia a seconda della natura del credito stesso, nel caso degli albergatori e ristoratori il diritto al pagamento per l'alloggio ed il vitto somministrato si prescrive in soli sei mesi (art. 2954 c.c.). Più lunghi i tempi di prescrizione per i crediti degli artigiani (idraulici, falegnami, carrozzieri, …) che è di un anno (art. 2226 c.c.) e dei professionisti (avvocati, commercialisti, architetti, ..) per i quali è di ben tre anni.

Avv. Patrizia Cappiello