Annie Levitz è la classica adolescente, studentessa, con un folto giro di amicizie. Per coltivarle fa un uso smodato del cellulare che d'abitudine impiega per inviare SMS, ogni giorno ne invia almeno 100, dice con un filo di orgoglio. La sua mania per i messaggini, unita all'età dello sviluppo, ha dato un risultato pessimo: sindrome del tunnel carpale.
La 16enne non si è fermata neppure davanti ai primi dolori e alle prime sensazioni di intorpidimento delle mani e delle dita, dovuti all'irritazione o alla compressione del nervo mediano, situato all'altezza dei polsi. Il suo stato di salute è rapidamente degenerato, tanto da non potere tenere in mano a lungo oggetti mediamente pesanti, come piatti o libri. Le iniezioni di cortisone hanno solo alleviato i dolori ma non i sintomi, così si è vista obbligata a ricorrere al bisturi. Sua madre Carrie non riesce a toglierle il cellulare, dicendo che significherebbe dare un taglio netto alla vita sociale della figlia. "Ha diminuito il numero di SMS inviati, ora si limita a scriverne circa 2mila al mese", queste sono le parole della mamma di Annie. La giovane Annie non si arrende, dice che si farà regalare un iPhone, perché lo schermo tattile la aiuterà a non avere ricadute, ma agli SMS non intende rinunciare.




