Gli uomini delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, da sempre impegnati nella difesa del litorale italiano e nella salvaguardia della vita umana in mare, hanno un consiglio da dare a tutti affinché né le persone, né l'ambiente marino corrano inutili pericoli. La sicurezza di chi va per mare è un argomento che ci sta a cuore, dice il Comandante Demetrio Antonio Raffa della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia.
L'attenzione alla sicurezza in genere delle unità da diporto, specialmente nella stagione estiva ove l'affluenza di imbarcazioni è maggiore, è il presupposto importante a prevenire qualsiasi incidenti in mare. Ancora una volta dunque si vuole ricordare quello che il buon senso già deve suggerirci di fare, ed ecco quindi concentrasi per tempo su tanti fattori che possono contribuire a rendere la navigazione più sicura e serena e che equivale a prevenire le problematiche determinate dagli incidenti in mare. Il problema semmai è rappresentato dal fatto che talvolta non si conoscono abbastanza o addirittura si trascurano le elementari regole della sicurezza in mare, sottostimando le difficoltà che anche una breve navigazione da diporto può riservare. La navigazione sicura, questo è certo, inizia ben prima del momento di mollare gli ormeggi!
Navigare per diporto significa innanzitutto entrare in sintonia, seppur per brevi periodi, con l'ambiente marino, con la barca e con le persone con cui si compie questo viaggio sul mare. È questo l'accento con cui il Comandante Raffa pone e sulle tante cose che un comandante di unità da diporto deve pensare, ricordare e decidere. Al Comandante di un'imbarcazione o natante da diporto compete, innanzitutto, la responsabilità della sicurezza dell'equipaggio e del mezzo, della buona conduzione dell'unità e delle decisioni di manovra.
Prima, durante e dopo la navigazione dovrà effettuare tutta una serie di controlli e di verifiche. In particolare: il buono stato dell'imbarcazione (o del natante), lo scafo e coperta, il buon funzionamento del motore (o dei motori), delle attrezzature, delle strumentazioni di bordo, degli apparati di comunicazione, dell'impiantistica idraulica, dell'impiantistica elettrica, le dotazioni di sicurezza, i documenti di bordo, la necessaria documentazione nautica e altro ancora.
E prima di salpare: organizzare le provviste (acqua e viveri), avere carburante a sufficienza per l'andata ed il ritorno, tenendo in considerazione eventuali imprevisti, sempre possibili in mare, controllare la carica delle batterie (se esistenti a bordo), etc….
Ricordare: controllare periodicamente l'efficienza dei motori, prendere aria nel vano motore prima di mettere in moto, informare i familiari o amici in merito alla navigazione da effettuare indicando anche l'ora prevista per il rientro, informarsi sugli eventuali ostacoli alla navigazione (secche, scogli semiaffioranti, correnti).
L'unità da diporto, quindi, deve essere sempre a punto, anche per una brevissima uscita in mare. Va ricordato che il maggior numero dei problemi che si verificano in navigazione accadono in prossimità della costa dove il traffico marittimo è maggiore, le attività nautiche più intense e dove gli scogli e i bassi fondali presentano le insidie maggiori.
Al Comandante di unità da diporto spetta il compito di verificare che, in funzione del mezzo (imbarcazione o natante) e della navigazione da effettuare (in relazione alla distanza dalla costa), a bordo vi siano tutti i necessari documenti relativi al suo ruolo (patente nautica), alla barca (certificato di omologazione e dichiarazione di conformità, assicurazione, etc….) al motore (certificato d'uso del motore), alla navigazione da effettuare (carte nautiche, portolani, etc…), ai membri dell'equipaggio (documento personale), alle certificazioni e abilitazioni per l'uso degli apparati di ricetrasmissione (licenza RTF per l'uso del VHF a bordo, etc. …).
Grande attenzione si dovrà prestare alla verifica delle dotazioni di sicurezza che va fatta in conformità alla categoria di navigazione controllando la loro validità (razzi e fuochi a mano) o scadenza (medicinali della cassetta di primo soccorso) o obblighi di revisione come nel caso di estintori. Va ricordato che l'elenco aggiornato dei documenti e dotazioni obbligatori a bordo suddiviso per categorie può essere richiesto alla Capitaneria di porto o consultando via internet tramite il sito www.guardiacostiera.it. Ricordate che le dotazioni vanno considerate a seconda delle diverse fasce di navigazione, mentre per il numero e la sistemazione degli estintori va fatto riferimento alla tabella relativa alle diverse motorizzazioni per imbarcazioni e natanti.
Per le comunicazioni riguardanti la sicurezza privilegiate il VHF al telefonino. Per le chiamate di soccorso e per le segnalazioni importanti di navigazione utilizzate innanzitutto il radiotelefono di bordo che consente di comunicare con le Autorità Marittime e al tempo stesso di essere ascoltati dalle altre unità in navigazione nella zona. Il telefonino resta comunque un valido ausilio soprattutto nel caso vi fossero difficoltà nella propagazione del segnale VHF.
Tenete sempre informato qualcuno a terra sul vostro programma di navigazione. È buona norma di sicurezza comunicare al porto di partenza la propria destinazione ed informare un proprio referente sull'arrivo a destinazione. Meglio se la persona a terra è sufficientemente competente in materia di navigazione in modo che sappia quali informazioni fornire all'Autorità Marittima in caso di motivata necessità. Una persona apprensiva e impreparata potrebbe allarmarsi inutilmente, anche per un banalissimo ritardo rispetto all'ora di arrivo prevista, e reagire quindi in modo inopportuno o intempestivo.
Durante la navigazione: spegnere il motore e usare i remi e non il motore quando ci si trova nella fascia dei 200 metri dalla spiaggia o in specchi acquei in cui vi sono bagnanti, non trasportare mai un numero di persone superiore a quello per cui la barca è stata abilitata e distribuire bene il carico a bordo, fare attenzione ai galleggianti dei subacquei (bandiera rossa e striscia diagonale bianca) moderando la velocità e navigando a più di 100 metri di distanza.




