Non è mai stato alquanto agevole pronosticare la squadra vincente alla vigilia di un Mondiale di calcio. Un pronostico sempre abbastanza improbabile da indovinare, anche se storicamente le squadre che si sono fregiate del titolo iridato sono state effettivamente poche: Italia, Inghilterra, Germania e Francia per il continente europeo, Brasile, Argentina ed Uruguay per quello sudamericano. Effettivamente un numero esiguo, anche in virtù del fatto che la Francia ha iscritto per la prima ed unica volta il suo nome nell'albo d'oro appena nel 1998 nell'edizione giocata proprio sui terreni di casa. Tuttavia, per capire chi alzerà la coppa più ambita del mondo sotto il cielo di Johannesburg sarà difficile, perché in un Campionato del Mondo di calcio concorrono una serie di fattori non trascurabili e difficilmente decifrabili per capire alla fine chi vincerà. Oltretutto nella prima edizione assoluta della Coppa del Mondo in un paese africano.
Aprirà le ostilità l'11 giugno il Gruppo A con la partita di inaugurazione tra i padroni di casa del Sud Africa ed il Messico, in un girone che comprende anche la Francia e l'Uruguay. Raggruppamento alquanto equilibrato per la presenza dei padroni di casa, che vorranno raggiungere almeno il secondo turno, e dei francesi, Vice Campioni del Mondo, e che vogliono rimediare alla brutta figura rimediata dal loro Thierry Henry nella gara di qualificazione contro l'Irlanda, favorendo il gol del pareggio dei transalpini con un netto fallo di mano. Oltretutto il Messico e l'Uruguay si presentano nel ruolo tutt'altro che da comprimarie. Pronostico in sostanza incerto, ma girone ad alto contenuto di emozioni.
Nel Gruppo B, invece, l'Argentina dell'atteso allenatore Diego Armando Maradona, le cui convocazioni hanno fatto in qualche modo discutere, potrebbe superare il turno insieme all'emergente Nigeria, vera forza del calcio africano, ai danni della Corea del Sud, che pure schiererà una formazione sorprendente e ben attrezzata, e della Grecia, rivelazione delle qualificazioni europee, ma probabilmente non in grado di ripetere il miracolo di Euro 2004.
Nel Gruppo C a dettare legge dovrebbe essere sulla carta l'Inghilterra guidata dal tecnico italiano Fabio Capello, che figura anche tra le candidate al titolo iridato. Gli inglesi schierano una delle squadre più forti della loro storia con Lampard e Gerrard, ma soprattutto con Wayne Rooney, trascinatore del Manchester United e star del calcio internazionale. Il tecnico italiano è riuscito a dare finalmente una fisionomia ben precisa ad una delle nazionali di maggior tradizione del calcio mondiale. Le comprimarie Stati Uniti, Algeria e Slovenia concorreranno per la seconda poltrona in una disputa sostanzialmente al quanto equilibrata.
Nel Gruppo D la giovane Germania, cresciuta nella sua impostazione di squadra negli ultimi anni, può spuntarla senza eccessivi patemi sull'Australia, l'imprevedibile Serbia e la sorpresa del Ghana. Anche se l'Australia è da identificarsi oramai come squadra tutt'altro che sprovveduta, mentre la Serbia rimane l'unica presente al Mondiale come depositaria del talentuoso calcio jugoslavo. La sorpresa potrebbe essere il Ghana in attesa del definitivo lancio nel calcio mondiale. Gli africani hanno una disposizione una squadra composta da gente di esperienza e giovani emergenti, reduci dalla vittoria nel Mondiale riservato agli Under 20.
Anche il Gruppo E risulterà al tirar delle somme alquanto equilibrato. Dovrebbe recitare la parte del leone l'Olanda di Sneijder e Robben, che ha vinto tutte le partite nel proprio girone di qualificazione, e che il tecnico Van Maart ha costruito con sagacia tattica ed equilibrio tra i reparti. Ma la concorrenza di Danimarca, Camerun ed in parte Giappone non sarà facile da arginare. I danesi godono di una buona tradizione in queste competizioni, mentre il Camerun rappresenta un'incognita pericolosa.
Nel Gruppo F l'Italia Campione del Mondo in carica la dovrà spuntare in un raggruppamento tutt'altro che irresistibile. Né la Slovacchia né la Nuova Zelanda rappresenteranno un impegno proibitivo. L'unico patema può giungere indubbiamente dal Paraguay, solida formazione sudamericana guidata dall'argentino Martino, capace di mettere in crisi anche il Brasile. Lippi ha lavorato con profitto per ricompattare il gruppo che lo portò al trionfo iridato quattro anni fa.
Nel Gruppo G le attese e le aspettative maggiori sono riservate al Brasile di Carlos Dunga, che l'ex-calciatore della Fiorentina ha plasmato con tecnica di base ma anche tanta quantità. Gli auriverdi non saranno molto spettacolari come loro solito, ma in sostanza molto solidi. Le insidie maggiori nel proprio girone arriveranno dal Portogallo di Cristiano Ronaldo, ma anche la Costa d'Avorio di Didier Drogba risulterà avversario difficile da gestire. La Corea del Nord in definitiva non è accreditata di nessun chance di passare il turno.
Nel Gruppo H, invece, giocherà una delle squadre più attese di questo Mondiale del calibro della Spagna, che dopo la vittoria agli Europei del 2008 cerca un prestigioso bis nella rassegna iridata. Gli iberici non hanno mai vinto un titolo mondiale. Le furie rosse potranno contare su calciatori importanti come Torres, Xavi, Iniesta, Xavi, Xavi Alonso ed altri ancora. Probabilmente la nazionale spagnola più forte di sempre. Il Cile si presenterà come un avversario decisamente ostico, mentre Honduras e Svizzera si contenderanno le residue chance di salvezza.
Sarà in definitiva una Coppa del Mondo dal pronostico come sempre non facile, ma ad alto contenuto spettacolare, senza nessuna superfavorita e con molte contendenti candidate alla vittoria finale. In ogni caso ne siamo sicuri sarà un bel Mondiale.




