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Attualità

Quesiti legali

di Redazione · settembre 2010

Quesiti legali

La caparra ha la funzione di confermare la stipulazione del contratto ed ha valore di prova della sussistenza di un accordo tra le parti. Nella normale ipotesi di fornitura del servizio da parte del ristoratore, la somma versata viene restituita o detratta dall'importo finale.

Il Codice Civile, agli artt. 1385 e 1386, prevede due distinti tipi di caparra: quella confirmatoria e quella penitenziale. La prima ha la caratteristica di confermare l'accordo preso e di costituire un anticipo sul prezzo, alla stregua di una garanzia di futuro adempimento. La seconda, invece, costituisce una specie di risarcimento anticipato e forfetario nel caso di inadempimento.

Nell'ipotesi in cui il cliente non intenda più utilizzare i sevizi per i quali aveva corrisposto una somma di denaro, l'albergatore può recedere dal contratto trattenendo la caparra.

Quando, invece, è il ristoratore che non intende più fornire i servizi pattuiti, il cliente può recedere dal contratto e richiedere il doppio della somma corrisposta. Pertanto, nel caso di specie, si potrà pretendere la restituzione del doppio della caparra.

Avvocato Patrizia Cappiello