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Attualità

Genitori, abbiate fiducia in voi stessi!

di Redazione · febbraio 2011

Genitori, abbiate fiducia in voi stessi!

Al giorno d'oggi, essere genitori non è sempre cosa facile: ci si sente in colpa per tutto, si esita in continuazione, si ha paura di fallire il proprio compito. Grazie ai consigli degli esperti, impara a sdrammatizzare l'educazione dei bambini, a dare meno importanza a determinati comportamenti, e ad acquistare fiducia in voi stessi attraverso esempi concreti che ti aiuteranno a trovare le risposte alle tue domande.

Troppa teoria I genitori moderni non si fidano più del loro buon senso. Perché? Che differenza c'è rispetto al passato? Un tempo, le informazioni si trasmettevano di madre in figlia, di madre in futura madre. Un tempo, questo sapere di donna circolava molto più semplicemente e naturalmente, grazie anche al 'lavatoio', luogo di incontro prettamente femminile che permetteva alle donne di raccontarsi le proprie esperienze e scambiarsi le proprie opinioni. Al giorno d'oggi invece, si lascia tutto in mano agli specialisti, che fanno discorsi molto teorici che i genitori tendono poi a mettere in pratica... ma questi ultimi dimenticano che ci sono tantissime cose di cui sono già a conoscenza. Non hanno fiducia in loro stessi e non osano fidarsi del proprio buon senso, pertanto si sentono incompetenti.

Trovare il proprio posto al rientro dall'ospedale Che posto dare al neonato quando la mamma rientra dall'ospedale? Un tempo di fusione è necessario. All'alba della sua esistenza, il neonato è in osmosi con la persona che l'ha messo al mondo e lo stesso vale per la mamma. Questo periodo di forte vicinanza rischia di sconcertare o, in alcuni casi, inquietare il padre, che si vede messo da parte di fronte a questa unione molto particolare. Questa reazione è normale, anche se il papà deve sapere che questa fase, oltre a essere naturale, è anche indispensabile per una buona crescita del bambino. Infatti, dalla qualità di questi primi momenti condivisi intimamente con la sua mamma, dipende la capacità del bambino di staccarsi progressivamente per acquistare la propria autonomia.

Quando la coppia può riprendere il suo posto? Nulla saprebbe o potrebbe prescrivere con precisione il momento in cui due genitori si sentono realmente pronti a ritrovarsi. Durante la prima fase, invocare il dovere del padre di separare la mamma dal bambino non ha alcun senso. Quando le condizioni lo permetteranno e quando si sentiranno pronti, i genitori saranno capaci di dare al bambino il posto giusto, al di fuori della vita della coppia; nella cultura occidentale, questo si traduce molto spesso con l'immagine del bambino che dorme da solo...

L'angoscia di tutti i bambini Tutti i bambini, di qualsiasi età, si fanno la stessa domanda: 'I miei genitori mi amano veramente per quello che sono?' Come rassicurarli? Alcuni bambini sono più 'difficili' rispetto ad altri e, tra rimproveri e punizioni, sembra ancora più complicato rassicurarli riguardo a questo sentimento d'amore. Tuttavia, è sempre meglio rispondere a questa domanda in modo positivo e non paragonarli ad altri bambini, specialmente a eventuali fratelli o sorelle, anche se la tentazione è forte! Del resto, nessun bambino è uguale a un altro! Ma rispondere positivamente a questa domanda non significa dover accettare tutto e dire sempre di sì! Al contrario...

L'importanza di saper dire di no Il consiglio da dare ai genitori... Saper dire di no! Non bisogna aver paura di dire di no. Sempre più bambini prevalgono sui loro genitori. Dire di no è difficile, specialmente quando si alleva un figlio da soli, ma il bambino ha bisogno anche di divieti. Alcuni genitori credono che, pronunciando il fatidico 'no', il loro bambino li amerà di meno. Ma è il contrario! Infatti, saper dire no aiuterà il bambino a vivere meglio con gli altri. Insomma, dire no è una prova d'amore!

Come dire di 'no'? Bisogna spiegare il divieto con calma, ma senza lasciare la possibilità di trattare. Molti genitori confondono le spiegazioni con le trattative! Questi insegnamenti dovrebbero condurre ad accettare il sentimento della frustrazione. Ultimamente, i bambini riescono sempre meno a dominare questo sentimento. In quanto genitori, il nostro compito è quello di aiutarli: saper dire no con calma e ragione è il modo migliore.

L'adolescenza, un periodo cruciale Alcuni specialisti sostengono che 'tutto si gioca prima dei 6 anni'; è possibile correggere un 'bambino tiranno' di 8-10 anni o è già troppo tardi? Niente panico: per fortuna non è ancora troppo tardi per riprendere in mano la situazione! Ma bisogna saper porre dei limiti. Il bambino cresce ed evolve durante il corso della sua esistenza, e l'adolescenza è una tappa fondamentale di questo cammino; è un periodo durante il quale i figli sono a metà tra l'età infantile e l'età adulta. Bisogna saperli ascoltare e trattarli da adulti quando agiscono come tali e come persone responsabili; al contrario, bisogna saperli trattare da bambini quando attraversano una fase regressiva.

Come aiutarli ad avere fiducia in loro stessi? La sfida principale che i genitori devono affrontare è riuscire a radicare la fiducia del bambino in sé stesso; nonostante questo, l'educazione passa attraverso rimproveri, divieti, arrabbiature... Come fare? Durante l'infanzia, avere fiducia e stima di sé stessi è fondamentale. L'amor proprio del bambino deriva dall'amore che gli dimostrano i genitori o chi ne fa le veci, che forma il terreno sul quale crescerà l'autostima. Tenerezza, attenzione, comprensione nei confronti del bambino sono altri fattori fondamentali da tenere in conto e da non sottovalutare. Il cammino che separa il neonato dall'adulto è lungo e a volte impervio, ma, per rendere l'impresa più semplice, può essere considerato come la costruzione e l'edificazione di un qualcosa. Tutto il percorso educativo si fonda sul posto giusto da riconoscere e dare al bambino. Condividere le sue emozioni (sono caduto; mi sono fatto male!) aiuta a sviluppare la fiducia in sé stesso. Lamentarsi e sfogarsi con i propri genitori è segno di fiducia e di riconoscenza; ascoltare queste lamentele sosterrà ulteriormente il bambino durante una fase difficile.

Stimolare l'autostima Come aiutare il bambino ad acquisire stima di sé stesso? L'autostima si sviluppa con gli incoraggiamenti. Invece di impuntarsi su ciò che il bambino non sa fare ancora bene, è meglio analizzare il cammino già percorso, per continuare a progredire positivamente. Il bambino ha estremamente bisogno di conferme, ma purtroppo questo bisogno viene spesso sottovalutato. Perché non sottolineare i punti forti e le doti acquisite nel tempo? Questo sentimento profondo di essere amato e valorizzato è molto prezioso e permette al bambino di sentirsi a suo agio. Credere nelle capacità dei propri figli, incoraggiarli e indirizzarli nelle direzioni a loro favorevoli è un motore formidabile. Di conseguenza, la valorizzazione reciproca dei genitori, in particolare nei casi di separazione, è essenziale. Il bambino ha bisogno di avere una buona immagine di sua madre e di suo padre. Nel tormento di un divorzio, la svalutazione e il disprezzo di uno dei due genitori è una trappola tremenda che ricade sul bambino. Attaccare l'altro genitore significa attaccare il bambino, che può sentirsi afflitto e disorientato.