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Attualità

Gli pneumatici del futuro

di Redazione · luglio 2011

IL PNEUMATICO AUTORIPARANTE La gomma presentata dalla Casa del Bibendum a Berlino è in grado addirittura di passare sui chiodi "senza perdere un solo grammo di pressione". Una magia possibile grazie ad un innovativo composto di gomma che riveste l'interno ed è in grado di richiudere istantaneamente un eventuale foro creatosi sul battistrada, mantenendo invariata la pressione e il bilanciamento della gomma. Dal punto di vista ambientale ciò significa altrettanti pneumatici in meno da fabbricare per un determinato chilometraggio. Non solo: l'eliminazione della ruota di scorta permette di guadagnare spazio e comporta una riduzione della massa non trascurabile. Anche il cric e il dispositivo destinato ad accogliere la ruota di scorta scompaiono, con una riduzione di peso di circa 30 kg, pari a 80 litri di volume. Il risparmio di carburante che ne deriva è quantificabile, nella marcia cittadina, a circa 1,9 g di CO2 in meno per km.

"PICCOLO" CONCEPT… Si tratta di una gomma da 10" di diametro, come quelle delle Mini di prima generazione. I vantaggi di questa gomma che misura 175/70 R10: innanzitutto meno materie prime, peso minore (circa 40 kg risparmiati) ma soprattutto più spazio per gli occupanti, dal momento che sono i passaruota a sottrarre maggiormente spazio all'abitacolo. Con questi nuovi pneumatici, assicura Michelin, un'auto a 4 posti può facilmente trasformarsi in una 5 posti, lasciando più libertà ai costruttori, meno costretti ad adeguarsi agli ingombri degli attuali pneumatici. I "piccoli Michelin" possono supportare il 15% di peso in più rispetto ad una gomma da 14" di misura 175/65 R14, rispetto alla quale tenuta di strada e frenata sono identiche.

…E "ALTO E STRETTO" CONCEPT Il nome di questo prototipo basta a spiegare da sé le sue caratteristiche. Questo nuovo pneumatico ha una misura 155/70R19 e con 19" di diametro è molto più grande rispetto ai comuni pneumatici per auto odierni. In compenso è molto più stretto, il che si traduce in una minore resistenza aerodinamica e al rotolamento, dunque permette una maggiore efficienza energetica. È stato pensato soprattutto per veicoli elettrici, ai quali può far risparmiare il 10% dell'energia immagazzinata nelle batterie.

LA "VELROUE" Michelin ha avviato qualche tempo fa il progetto "Velroue", in poche parole una ruota motorizzata con un motore elettrico miniaturizzato nella zona del mozzo. Oltre ai vantaggi della propulsione elettrica, la "Velroue" potrebbe essere montata per l'"ibridazione" di veicoli dotati di motore termico senza dovere modificare in modo rilevante la struttura di base o la catena di trasmissione. I vantaggi di una tale soluzione: si limitano l'energia elettrica necessaria e il volume della batteria (e, conseguentemente, anche il suo costo), ma si riduce anche l'impatto della motorizzazione elettrica addizionale sul volume di carico.