Almeno così rende noto l'Ademe, agenzia francese per l'ambiente e il controllo energetico, che ha di recente diffuso i risultati dei propri studi, secondo i quali un email con un allegato da un mega produce ben 19 grammi di anidride carbonica. Ma come può un'entità tanto astratta come l' email, che viaggia nell'etere, inquinare il pianeta? La produzione dei gas avviene tra il click di invio e quello di ricezione, perché ciascun email, una volta inviato, passa di server in server fino alla destinazione stabilita, e, in questi passaggi, viene copiato circa una decina di volte, consumando ad ogni tappa la medesima quantità di energia elettrica. Il problema è che, secondo le statistiche, ogni giorno nel mondo vengono spediti 250 miliardi di email, che inquinano producendo tonnellate su tonnellate di CO2. E la cosa peggiore è che ben l'80% di questi messaggi sono semplicemente spam: posta inutile, indesiderata, che viene subito cestinata. Il tutto corrisponde a tonnellate di anidride carbonica prodotte, alla fine dei conti, per nulla. Non tanto l'email dunque, quanto lo spam, inquina, ci fa perdere tempo, riempie le nostre caselle di posta, e spesso porta virus nel pc.
Le email inquinano? Ebbene si.
di Redazione · ottobre 2011
Leggi anche

L'estate come impresa
A cura di L.R.
luglio 2026
Sarò la tua voce. La storia di Dea e il dolore di una generazione
Un libro per salvare vite. A cura del dott. Carlo Alfaro.
luglio 2026
Baiting emotivo: l'esca invisibile che può farti perdere il controllo
A cura di S.R.
luglio 2026
La separazione con addebito
A cura dell'Avv. Patrizia Cappiello.
luglio 2026