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Attualità

Posso obbligare il mio vicino a rimuovere una tettoia in eternit a ridosso della mia finestra?

di Redazione · marzo 2012

La recente Sentenza "Eternit" del Tribunale di Torino ha riportato alla ribalta l'annosa problematica legata all'amianto. Il Tribunale ha condannato per disastro doloso i due alti dirigenti della nota azienda di lavorazione dell'amianto condannandoli al risarcimento delle famiglie delle vittime. La sentenza in parola rappresenta anche un passo importante nel processo di rinnovamento dei cicli industriali inquinanti, troppo spesso origini di gravi e irreversibili patologie. La rimozione dell'eternit è un'operazione complessa e deve essere effettuata da ditte specializzate. Vista la pericolosità del materiale, vi sono obblighi sia per quanto riguarda l'aspetto operativo che quello delle certificazioni.

La normativa fondamentale che disciplina la messa al bando dell'amianto è la Legge n. 257/1992 che, oltre a "vietare l'estrazione, l'importazione, l'esportazione, la commercializzazione e la produzione di amianto, di prodotti di amianto o di prodotti contenenti amianto" contiene anche le "misure di decontaminazione e di bonifica delle aree interessate dall'inquinamento da amianto". In particolare, l'articolo 12 prevede che è di competenza delle Unità Sanitarie Locali analizzare gli edifici in cui potrebbe essere presente amianto e programmare le attività di rimozione e di fissaggio. Al momento la legge italiana non prevede un vero e proprio obbligo alla rimozione delle strutture in Eternit se lo stato in cui si trovano non sia fonte di rischio. Potrebbe invece essere obbligatorio, pena sanzioni, procedere ad uno degli interventi previsti dalla legge (incapsulamento, sovracopertura e rimozione) nel caso in cui il materiale risultasse friabile, con conseguente rilascio di fibre d'amianto, a causa di un accentuato stato di degrado.

Il cemento-amianto, quando si trova all'interno degli edifici, anche dopo lungo tempo, non va incontro ad alterazioni significative tali da determinare un rilascio di fibre, a meno che non venga manomesso. Invece, lo stesso materiale esposto ad agenti atmosferici subisce un progressivo degrado per azione delle piogge acide, degli sbalzi termici, dell'erosione eolica e di microrganismi vegetali. Di conseguenza, nell'ipotesi di tettoie è molto probabile che ne venga disposta la rimozione. L'eternit degradato va assolutamente eliminato, per far ciò si può autodenunciare all'ASL competente la presenza di amianto. L'ASL, una volta effettuato il sopralluogo, se lo riterrà opportuno potrà obbligare il proprietario alla rimozione, a sue spese. In alternativa all'ASL ci si può rivolgere privatamente ad un tecnico specializzato, per rimuovere il materiale in eternit occorre infatti rivolgersi a ditte specializzate, iscritte all'Albo nazionale dei gestori ambientali. Sul sito www.albonazionalegestoriambientali.it, cliccando su Elenco Iscritti, è possibile effettuare una ricerca per Provincia e per categoria delle aziende iscritte all'Albo.

Avv. Patrizia Cappiello