In sole due settimane si disputeranno circa 300 competizioni in 26 discipline differenti per un totale di oltre 10mila atleti partecipanti. La vera novità nel programma di Londra 2012 sarà l'introduzione della boxe femminile, il pugilato era infatti l'unico sport del calendario olimpico che non prevedeva la partecipazione delle donne.
La grande avventura olimpica prende finalmente il via venerdì 27 luglio con l'attesissima cerimonia d'apertura a cui assisterà - si stima - almeno un miliardo di persone, il 15% della popolazione mondiale, grazie alla formidabile copertura televisiva predisposta per questo storico evento. Per l'inaugurazione della XXX Olimpiade la London Organising City of the Olympic Games (LOCOG) ha affidato la direzione artistica a Danny Boyle, il regista premio Oscar di The Millionaire, che avrà come braccio destro Stephen Daldry di Billy Elliot.
Inizia ad alzarsi il velo che nasconde, sempre gelosamente, la Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici. Per la crisi finanziaria che attanaglia buona parte del pianeta la cerimonia d'apertura sarà meno imponente di quella precedente a Pechino ma Londra ha molto di suo da offrire agli spettatori di tutto il mondo, soprattutto a quanti saranno presenti in città per assistere a questo evento memorabile. A fare le prime ammissioni su ciò che succederà nello Stadio Olimpico di Londra, il 27 luglio prossimo, è stato proprio il direttore artistico della cerimonia Danny Boyle. Un team di 100 volontari è al lavoro per ricreare, all'interno dell'impianto, le tipiche immagini del "countryside", la campagna britannica, che sarà presentata con tanto di animali da fattoria, prati e pic-nic. Danny Boyle ha spiegato che lo scopo dell'evento è quello di mostrare "un'immagine dei britannici e della nostra nazione". Nell'imponente Cerimonia, dal costo stimato in circa 27 milioni di sterline, saranno impegnati anche animali veri. Nella "campagna" ricostruita nello stadio, infatti, pascoleranno e scorrazzeranno tra gli altri anche pecore, cavalli, mucche, capre, anatre e cani da pastore.
Oltre alla spettacolarità che sarà comunque garantita, il programma della cerimonia di apertura comprenderà come da tradizione il benvenuto del Capo dello Stato della nazione ospitante, la sfilata delle nazioni, i discorsi ufficiali come quello di Lord Coe, presidente LOCOG e di Jacques Rogge, presidente del CIO, l'esecuzione dell'inno olimpico, l'ingresso e innalzamento della bandiera olimpica, i giuramenti, l'arrivo della torcia olimpica e, naturalmente, l'accensione della Fiamma Olimpica. Il tutto avrà inizio alle ore 21 GMT al suono della campana più grande d'Europa, prodotta dalla Fonderia Whitechapel, all'interno del nuovo stadio e l'inedito allestimento (uno dei set più grandi mai creati al mondo) costituito da prati, campi e fiumi. Secondo Danny Boyle sarà una cerimonia d'apertura imprevedibile e inventiva come il popolo britannico!
L'inno ufficiale delle Olimpiadi 2012 sarà "Survival" della popolarissima band britannica Muse. Il gruppo guidato da Matt Bellamy ha da pochi giorni lanciato il nuovo singolo e si prepara ad un lunga estate che li vedrà sicuramente protagonisti in tutte le radio. La canzone sarà la colonna sonora dell'evento a cinque cerchi e verrà diffusa durante l'ingresso degli atleti e dalle tv di tutto il mondo per lanciare programmi e dirette televisive. Sicuramente un'ulteriore successo per una delle band più amate e di successo degli ultimi anni. Il singolo è tratto dall'album "The 2nd Law" che uscirà il 18 settembre e che si annuncia già un grande successo.
UN PO' DI STORIA I Giochi Olimpici ebbero origine migliaia di anni fa. Gli antichi greci, convinti che l'atletica placasse gli spiriti dei defunti, tenevano feste nazionali in cui si mescolavano religione e sport. Tra queste c'erano i Giochi Istmici, quelli Nemei, quelli Olimpici e quelli Pitici. I più prestigiosi erano i Giochi Olimpici, in quanto si tenevano in onore di Zeus, che i greci consideravano il re degli dèi. Sembra che in origine i Giochi Olimpici consistessero in un'unica gara podistica. Con il tempo, però, si aggiunsero altre gare, come corse di cocchi e strenue prove di resistenza. L'occasione richiamava visitatori da ogni dove. Per garantire la loro incolumità, scattava una tregua in virtù della quale era proibito far guerra per un certo lasso di tempo prima e dopo i giochi. Sotto il dominio di Roma i Giochi Olimpici cominciarono a decadere. Molti romani consideravano l'atletica con un certo disprezzo. Un'eccezione fu l'imperatore Nerone, il quale partecipò ai giochi del 67 E.V. vincendo tutte le gare in cui si cimentò. A quanto pare, gli altri concorrenti sapevano bene come conveniva comportarsi in quella circostanza! Comunque sia, nel 394 E.V. i Giochi Olimpici vennero soppressi. Circa 15 secoli dopo, gli scavi effettuati da alcuni archeologi tedeschi nella pianura dell'antica Olimpia ravvivarono l'interesse per i giochi. Il ventinovenne barone francese Pierre de Coubertin propose di riprendere questa usanza. Fu così che nel 1896, ad Atene, si tennero le prime Olimpiadi moderne. Da allora le Olimpiadi si sono tenute, salvo rare eccezioni, ogni quattro anni.




