REGOLE GENERALI
Lasciate dei recipienti con acqua vicino ai vasi sia che le piante stiano all'aperto o in casa. L'acqua evaporando garantirà un ambiente umido e quindi anche una minore traspirazione delle piante con conseguente minore consumo d'acqua.
Non fare buio ma lasciare le persiane o le veneziane aperte in modo che la stanza sia illuminata. Le piante che solitamente teniamo in una posizione soleggiata spostiamole all'ombra così ridurremmo la traspirazione e quindi il consumo d'acqua. La penombra, infatti, rallenta i processi vitali e quindi i consumi d'acqua. Se le piante si trovano in balcone adottate l'accorgimento di sistemarle tutte addossate l'una all'altra nell'angolo in ombra o comunque meno soleggiato facendo in modo che traggano reciproco vantaggio: le piante più alte faranno ombra alle piante più piccole e a loro volta le piante più piccole con la loro vegetazione faranno ombra al terreno delle piante più grandi.
"AUTOINNAFFIARE" LE PIANTE
Se state via UNA SETTIMANA non sussistono grossi problemi: innaffiate abbondantemente le piante prima di andar via e mettete della torba o della sabbia sulla superficie del terriccio per ridurre l'evaporazione dell'acqua dalla terra.
Se però state via per PIU' DI UNA SETTIMANA, allora gli accorgimenti da adottare sono diversi. Si tratta di sistemi autoannaffianti. Uno dei sistemi più semplici per innaffiare è quello del SIFONE COMUNICANTE. A questo scopo potete usare una grande bottiglia per ciascuna pianta o un grande secchio per due-tre piante (se non sono troppo grandi). Le bottiglie o il secchio si mette vicino alle piante ad un'altezza superiore a quella dei vasi (in ogni caso sollevati non meno di 10 cm dal terreno).
Si riempiono d'acqua, si mettono vicino ai vasi e si lasciamo scoperti in modo che con l'evaporazione garantiscano un ambiente umido. Dopo di che si mettono delle strisce di stoppino (quelli che si usano per le lucerne) o delle strisce di stuoia filtrante (si trovano dai vivaisti) o delle trecce di lana intrecciata, sufficientemente lunghi in modo che una parte resti nel fondo del secchio/bottiglia e l'altro capo sia inserito per circa 2-3 cm nella terra del vaso. Inumidite per bene gli stoppini o la striscia di stuoia prima di sistemarli nel terreno.
Se il vaso è grande allora sistemate più strisce per vaso posizionate in punti diversi del terriccio.
Quando le piante sono tante si può usare una STUOIA FILTRANTE. Una parte della stuoia sarà immersa in una bacinella piena d'acqua che si trova ad un livello inferiore delle piante (le stuoie, che si trovano dai vivaisti, vengono vendute con le istruzioni che danno i livelli ideali di acqua). La stuoia va stesa su una superficie piatta, resistente all'acqua (il lavello di cucina o un pezzo di plastica rigida). L'acqua risalirà per capillarità nel terreno e così innaffierà le piante.
Se le piante sono grandi e richiedono molta umidità allora non resta che la vasca da bagno.
In commercio esistono, per piante non molto grandi, i VASI AUTOINNAFFIANTI. Si tratta di vasi provvisti di una intercapedine dove si tiene la riserva d'acqua. Questa passa nel terreno per mezzo di stoppini o membrane apposite (in pratica lo stesso sistema del sifone comunicante, solo più raffinato). Questo sistema richiede però che la pianta sia travasata in questi vasi per cui organizzatevi per tempo. Di abbastanza recente concezione sono anche i flaconi di ACQUA COMPLESSATA che si trovano direttamente dai vivaisti. Si tratta di un'acqua in gel costituita da fibre naturali (cellulosa) e acqua demineralizzata. I microorganismi presenti nel terreno degradano la cellulosa liberando gradualmente l'acqua per un tempo variabile dai 15-20 gg a seconda della confezione, del terreno e della temperatura dell'ambiente. Il flacone si inserisce capovolto nel terreno il più vicino possibile al fusto ed in questo modo innaffierà la pianta.




