VIE AEREE, LE PIU' ESPOSTE Il pericolo maggiore è legato all'apparato respiratorio. Infatti, il passaggio repentino dalle temperature esterne elevate a quelle troppo basse degli ambienti chiusi riduca le difese naturali dell'organismo. Il primo effetto è una vasocostrizione delle prime vie aeree, con conseguente inibizione delle funzioni deputate: depurazione dell'aria inspirata e umidificazione della stessa.
FILTRO, IL PIU' TRASCURATO Questo componente assume una notevole importanza nel causare malattie legate allo scorretto utilizzo del climatizzatore. Nei filtri troppo "vecchi" possano annidarsi pollini, acari (responsabili di crisi d'asma in soggetti allergici) e bacilli di ogni genere.
COLPISCE "SOPRA" LE SPALLE Un infortunio molto comune fra gli automobilisti, il torcicollo, può verificarsi anche se non provocato da un tamponamento. La limitazione dei movimenti può infatti presentarsi con il classico "colpo d'aria", in cui si può incappare quando l'abitacolo è molto caldo e si azioni di conseguenza l'aria condizionata subito, a bassissima temperatura e con i flussi indirizzati verso gli occupanti. È buona norma, invece, tenere per qualche minuto i finestrini aperti prima di mettere in funzione l'impianto, favorendo così la fuoriuscita della "bolla" formatasi dentro l'auto e il successivo trattamento dell'aria. Il più elevato comfort climatico che ne consegue, infatti, è dovuto alla minore temperatura e alla migliore gestione dei flussi richiesti all'impianto: un beneficio per la salute e per i consumi di carburante, considerato che il tempo per raggiungere lo stato di benessere si riduce.




