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Attualità

Chiedi all'esperto — È possibile ottenere la separazione senza la volontà dell'altro coniuge?

di Redazione · marzo 2013

Sì, in effetti ci si può separare anche contro la volontà del coniuge, per qualunque sorta di motivo o anche senza debito motivo.

La separazione personale dei coniugi è un istituto giuridico che permette a marito e moglie di vivere legalmente separati, infatti, agli occhi della legge, la separazione di fatto è ininfluente e non produce effetti legali.

È necessario distinguere la separazione giudiziale (contenziosa) da quella consensuale, che si chiama così proprio perché prevede il consenso espresso di entrambi i coniugi, che giungono ad un accordo sulla divisione dei loro beni e sull'affidamento dei figli, nonché su tutte le possibili questioni connesse al matrimonio. L'accordo tra i due coniugi viene sottoposto all'analisi del tribunale che omologa l'accordo con decreto.

In condizioni normali, in presenza cioè di un rapporto civile ed un rispetto reciproco, è consigliabile addivenire ad una separazione consensuale. Pertanto, il coniuge intenzionato a separarsi, deve tentare di raggiungere un accordo con l'altro ma, se questi non vuole e non accetta nessuna proposta, anzi si oppone, il primo, se desidera veramente separarsi, non può far altro che iniziare una causa giudiziale con la quale otterrà una sentenza di separazione.

Una volta ricevuta l'intimazione a presentarsi innanzi al Presidente del Tribunale, il coniuge contrario potrà difendersi, chiedere l'addebito della separazione all'altro ma, in ogni caso, non potrà evitare che venga pronunciata la separazione.

Quindi, alla fine, nessuno può vietare al marito o alla moglie di separarsi. Nessun giudice può obbligare, per legge, che una persona continui un matrimonio in cui non crede. Se uno dei due coniugi è determinato e non c'è modo di dissuaderlo, opporsi alla sua richiesta di separarsi equivale a lottare contro i mulini a vento perchè quello otterrà lo stesso la separazione.

Avv. Patrizia Cappiello